Quelle promesse mancate ​nel programma di Tavecchio

Il programma elettorale di Tavecchio si compone di 11 punti ma la mancata qualificazione al Mondiale ha disatteso tutto con danni economici e di immagine

L'Italia non si è qualificata al Mondiale in Russia e questo per il nostro Paese è un danno economico davvero senza precedenti. Giampiero Ventura non si é dimesso ma è stato sollevato ieri sera dall'incarico di commissario tecnico dalla Figc. Tutti gli addetti ai lavori e non, tra l'altro, si sarebbero aspettati le dimissioni anche da parte del numero uno della Federazione Italiana Gioco Calcio, ma Carlo Tavecchio non ha assolutamente intenzione di rinunciare alla poltrona.

Tutti hanno chiesto la testa di Tavecchio che nel suo programma elettorale aveva espresso alcuni concetti, che però sono stati disattesi nonostante Renzo Ulivieri, Presidente dell'Associazione italiana Allenatori, abbia provato a difendere il Presidente Federale: "Non c’era l’ingresso al Mondiale nel programma elettorale, non è un caso. Mi sembra normale che ci siano responsabilità un po’ di tutti"

Il lungo programma elettorale di Tavecchio, è composto da ben 11 punti: 1) Governance e organizzazione Federale, 2) Lotta contro la violenza e qualificazione del prodotto calcio, 3) Settore tecnico e centri di formazione federale, 4) Settore giovanile e scolastico, 5) Nuove risorse economiche, 6) Comunicazione, 7) Club Italia, 8) Grandi Eventi, 9) Legislazione e rapporti con il Governo, 10) Rapporti con il Coni, 11) Riforma dei campionati e regole delle competizioni.

Ecco nello specifico alcuni estratti significativi del suo programma elettorale:

- Instaurare un rapporto tra il Presidente Federale, il segretario generale, il direttore del club Italia, e il CT, come quello di una società sportiva di vertice, dove i ruoli sono ben definiti, ma la verifica degli obiettivi è costantemente condivisa.

- Avviare un forte progetto di managerialità e sprovincializzazione della Figc, che essendo una delle prime dieci Federazioni al Mondo deve occupare ovunque il posto che le compete.

- Grande attenzione verso le risorse disponibili per il tramite della Fifa e della Uefa, o per il tramite dei fondi europei, e altresì ricercare sinergie con il Ministero per lo Sviluppo Economico e i suoi programmi per la diffusione del Made in Italy, di cui la nostra Nazionale è un’espressione riconosciuta nel mondo.

- La valorizzazione dei tecnici italiani, ai quali insegnare anche l’inglese, per diffondere la scuola italiana nel mondo, e la pretesa, dagli stessi allenatori di valorizzare i giovani calciatori italiani, con l'ottenimento dei risultati sportivi che torneranno a confortare i milioni di appassionati al gioco del calcio.

Commenti

guerrinofe

Ven, 17/11/2017 - 08:31

Intollerabili questi super poteri,intervenga il ministro, se non é colluso anche lui in questa conceria??!....,..