Tavecchio: "I 443 mln di risarcimento? Quella della Juve è una lite temeraria"

Solo pochi giorni fa il presidente federale aveva proposto uan "soluzione bonaria"

Lunedì 16 marzo: «Vorremmo chiudere la questione in maniera bonaria». Ieri, otto giorni dopo: «La richiesta di risarcimento della Juve al Tar è una lite temeraria». A distanza di poco più di una settimana - con in mezzo la sentenza di prescrizione su calciopoli pronunciata dalla Corte di Cassazione e in attesa delle motivazioni che arriveranno tra qualche settimana - il presidente della Figc Carlo Tavecchio prima coccola la Signora e poi la bastona. Motivo del contendere, il contenzioso tra le parti datato 14 novembre 2011 secondo il quale la società presieduta da Andrea Agnelli ha chiesto al Tar del Lazio un risarcimento danni di 443 milioni (130 per il calo in Borsa, 110 per la svalutazione del marchio, 80 per la non partecipazione alla Champions League, 40 per i mancati introiti dei diritti tv, più altro) in seguito alle vicende di calciopoli: richiesta che, se accolta, manderebbe ko la Federazione, il cui fatturato è di gran lunga inferiore alla somma richiesta. «Dopo una sentenza del genere, la Figc può avere un atteggiamento più tranquillo e sereno - ha aggiunto Tavecchio, a margine del Premio Bearzot -. Il teorema è confermato e, fatta salva la prescrizione, i reati ci sono stati e l'associazione a delinquere pure. Abbiamo anche preso atto che chi ha rinunciato alla prescrizione (l'ex arbitro Massimo De Santis, ndr) è stato condannato».

È di nuovo muro contro muro, altro che «soluzione bonaria». La Juve ha scelto di non commentare, ma è chiaro che non rimarrà silente per mesi e comunque si attendono le motivazioni della sentenza per poi agire di conseguenza. La stessa sentenza potrebbe peraltro non bastare a evitare un'eventuale richiesta dei bianconeri di riaprire la questione relativa alla revoca degli scudetti 2004/05 (rimasto vacante) e 2005/06, quest'ultimo assegnato d'ufficio all'Inter: «Questo è un altro problema - il parere di Tavecchio -. Io posso parlare solo dell'azione di responsabilità che la Juve ha inoltrato nei confronti della Federazione: a tal proposito dico che adesso non abbiamo più alcun dubbio sul fatto che la lite o la richiesta della Juventus sia temeraria. Quello che riguarda l'Inter è un altro argomento: sono cose distinte». Per la cronaca, la causa presentata dalla Juve a novembre 2011 non è ancora in calendario: la telenovela è insomma ben lontana dalla sua conclusione. Meglio pensare alla Champions e accettare gli auguri di Tavecchio: «Sarebbe il massimo della vita vederla in semifinale».

Commenti

cicero08

Gio, 26/03/2015 - 09:13

da considerare, però, l'evidente imbarazzo con conseguenti balbettio e confusione del miracolato (proprio da calciopoli) Tavecchio, presidente sempre più inadeguato di una federazione che dovrebbe essere la più importante tra quelle aderenti al CONI...

cicero08

Gio, 26/03/2015 - 09:41

ma poichè nella vicenda non c'è solo la Juve, Tavecchio cominciasse a far risarcire la parte lesa FIGC dal suo grande elettore Lotrito...

cicero08

Gio, 26/03/2015 - 09:58

e la parte lesa FIGC deve essere risarcita anche da Della Valle e Fiorentina...

aitanhouse

Gio, 26/03/2015 - 15:34

le eterne code della (in)giustizia italiana dove i processi vengono rimessi sempre in discussione.A suo tempo la giustizia sportiva riconobbe le responsabilità della juve ,le quali non sono state assolutamente negate dalla cassazione ma solo prescritte per scadenza dei termini.Se il Tar dovesse rimestare tutto , allora dovremmo chiudere i tribunali ed aprire le carceri.