Tegola Khedira: si ferma per il cuore

Il tedesco ha un'aritmia atriale. Allegri: «Perdo un uomo chiave...»

Un fulmine a ciel sereno si abbatte sulla Juventus alla vigilia dell'andata degli ottavi di finale contro l'Atletico di Madrid. Aritmia atriale da verificare per Khedira, che tradotto significa controlli immenti e approfonditi al cuore. «Sami non è convocato, è rimasto a Torino per accertamenti», aveva annunciato lo stesso Massimiliano Allegri ancor prima di iniziare la conferenza stampa al Wanda Metropolitano. Immediato è arrivato il chiarimento con un comunicato ufficiale della società: «Dagli accertamenti medici è emersa l'opportunità di effettuare uno studio elettrofisiologico e eventuale trattamento di un'aritmia atriale comparsa nella giornata odierna».

Un problema serio e che non può lasciare tranquillo lo staff medico della Juventus. Il centrocampista tedesco, spesso afflitto da problemi muscolari nella sua avventura in maglia bianconera, era appena tornato a pieno regime e aveva offerto alcune convincenti prestazioni contro Sassuolo, Parma e Frosinone. E invece ecco improvviso il nuovo improvviso stop, che potrebbe essere ben più grave degli altri. Quasi una maledizione in questa stagione per il club torinese, visto che a ottobre si era dovuto fermare anche Emre Can per un nodulo tiroideo e quindi un altro problema extra calcistico.

«È un giocatore internazionale, un uomo chiave». Non ha poi usato troppi giri di parole Allegri nel sottolineare il peso di un'assenza di un elemento di questa caratura, specie per un tipo di partita che, banalità, «è un ottavo di finale, dove il margine d'errore è bassissimo». Sarà dunque un'assenza importante quella di Khedira, dato per favorito su Bentancur prima della partenza per Madrid proprio per le capacità del tedesco di interpretare questo tipo di incroci.

Poi, ovviamente, c'è la chiave tattica. «Khedira sa inserirsi come pochi altri, è un professore degli inserimenti - disse Allegri qualche settimana fa mentre a Rodrigo manca ancora questa malizia. Un centrocampista deve garantire almeno 5/6 gol a stagione». Cosa fin qui che non è stato in grado di proporre Bentancur; e che dunque riapre il dilemma della tattica e dei potenziali equilibri di chi si sposterà sulla catena di destra.