Testimone per la giustizia ordinaria da «ergastolo» per la commissione etica

di Tony DamascelliM ichel Platini radiato. Con lui Sepp Blatter, probabilmente. Uso l'avverbio, nel secondo caso, perché finora la commissione etica della Fifa si è concentrata soprattutto sul presidente dell'Uefa. La richiesta, mossa dal procuratore e sottoscritta da herr Hans Joachim Eckert, vecchio sodale di Blatter ma oggi totalmente sciolto da qualunque dipendenza al colonnello in pensione, che condivide con Cornel Borbely il ruolo massimo della commissione. L'accusa, dicevo, è di reato fiscale, cattiva condotta manageriale, eventuale frode ma, nelle ultime ore, circolano voci sgradevoli supportate da una indagine di Le Monde che dovrebbe chiarire il ruolo avuto da Sarkozy con Platini nell'assegnazione del Mondiale del 2022 al Qatar. Totale: Michel Platini prima di Natale riceverà il dono dell'ergastolo sportivo, la sua vera colpa è quella di avere avanzato la candidatura alla Fifa, territorio esclusivo di Blatter il quale, negli anni, è riuscito nell'opera di killeraggio di tutti i suoi consulenti e collaboratori e presidenti, da Joao Havelange a Warner, da Tognoni a Bin Hamman. Michel Platini vede macchiata la propria immagine e bruciato il proprio progetto di riforma del calcio, il milione e mezzo di euro, per consulenza professionale, che Blatter gli versò con nove anni di ritardo, in coincidenza della rielezione dello svizzero alla Fifa, è stata la miccia che ha portato a questa clamorosa svolta. La commissione etica è presieduta, sempre per coincidenza, dallo stesso uomo che ha secretato il rapporto Garcia sulla corruzione della Fifa. Sta di fatto che Platini non ha potuto finora difendersi e spiegare tutti i particolari della vicenda e qualcuno in Francia ha rispolverato il caso Dreyfus, in attesa che il presidente della Uefa passi al J'accuse (Zola). E' quello che pensa di fare, smascherando colpe e colpevoli ma la contraerea Fifa di herr Ecker sarebbe pronta ad una nuova denuncia nei confronti di Platini che ormai ha capito di essere stato fatto fuori dalla corsa alla presidenza e, insieme, da qualsiasi altra carica. Anche un suo connazionale, Arsene Wenger, allenatore dell'Arsenal, ha aggiunto un carico da undici dicendo che l'Uefa ha coperto e copre il doping nelle squadre che giocano le coppe europee. Sta di fatto che mai prima di ora, in nessun altro organismo mondiale non soltanto sportivo, i due dirigenti più importanti sono esautorati, uno con il rischio della galera (ma il comitato etico non si occupa di Blatter, altra coincidenza) l'altro che da semplice testimone per la giustizia svizzera è diventato un criminale, truffatore ed evasore per la Fifa. La storia acida e miserabile avrà altri colpi di scena, prossimamente toccherà a Franz Beckenbauer che ha ammesso di avere intascato, per conto della federcalcio tedesca, molti più milioni di Platini ma per comprare l'assegnazione del mondiale 2006. A febbraio la Fifa cambierà personaggi e interpreti, probabilmente avrà come presidente un musulmano, il principe giordano Ali Bin al Hussein, con Gianni Infantino segretario generale.

Commenti

cicero08

Gio, 26/11/2015 - 16:58

certo che noi italiani si rimane sconvolti. In fondo siamo il Paese in cui Lotito, Preziosi, Paparesta ed altri accoliti di Bogarelli possono continuare a ridersela beatamente perché Palazzi non vede, non sente e non parla....