Tevez finita l'angoscia, padre liberato dopo un rapimento lampo

Dall’Argentina una notizia shock, fortunatamente risoltasi positivamente. Qualche ora fa il rilascio del padre di Tevez dopo un sequestro lampo

Per Tevez tanta paura, ma lieto fine

Sembrava che l'esclusione dai 23 partiti per il Brasile, subita da parte dell'istrionico allenatore argentino Sabella, fosse la notizia più triste di tutta la stagione 2014 dell'Apache. Dopo la vittoria in Campionato con la Juventus trascinata da un Carlitos Tevez rinato, tutti gli appassionati di calcio si sarebbero aspettati la sua convocazione per il Mondiale, nonostante le acredini avute in passato con il commissario tecnico dell'Albiceleste. Lo speravano soprattutto i tifosi argentini che a furor di popolo hanno spinto sino all'ultimo giorno la candidatura di Carlitos: col senno del poi il suo fiuto del gol sarebbe stato molto utile nella finale contro la Germania al Maracanà.

Messo in archivio il Mondiale, l'ex giocatore di entrambe le sponde di Manchester ha ripreso la preparazione con la Juventus. Ma in un cielo che si stava pian piano rasserenando sotto l'aspetto sportivo, ecco un fulmine che squarcia la tranquillità dell'attaccante e mette in secondo piano tutti gli altri aspetti, belli o brutti che siano. Dall’Argentina infatti è rimbalzata la notizia che il padre adottivo di Tevez, Segundo Tevez, era stato rapito a scopo di estorsione. Le prime notizie trapelate, infatti, parlavano di 2 telefonate da parte dei rapitori arrivate ai familiari dell'attaccante argentino per chiedere il pagamento della somma in denaro. Inizialmente una richiesta di 2 milioni di pesos (circa 200 mila euro). Apache intenzionato a volare in Argentina, quando la vicenda ha avuto il suo epilogo più auspicabile, con la liberazione dell'uomo. La conferma direttamante dallavvocato della famiglia, Gustavo Galasso che ha rassicurato sulle condizioni del padre dell'attaccante bianconero. Facile ipotizzare che per la liberazione sia stato versato un riscatto. Secondo il quotidiano di Buenos Aires, Clarìn, per la liberazione sarebbe stato pagata una somma di circa 400 mila pesos (36mila euro). Consegna avvenuta tra la zona di General Paz e San Martín, con il padre di Tevez liberato a pochi metri dal luogo del pagamento.

Incubo finito per il bomber juventino, con Tevez ritornato ad allenarsi con la squadra, anche se questa sera l'Apache non sarà del match del Mannuzzi contro il Cesena.