Totti "Napoleone" e l'addio alla Roma: la sua grafia

La firma sottolineata, a mo’ di Napoleone, mette in luce l’ambizione e la conseguente necessità di “stare sul podio” il più possibile

Il “Re di Roma” non ama perdere la corona che con tanto impegno ha cercato di mantenere sul capo. Anche altri calciatori eccellenti hanno saputo capire che per ognuno arriva il tempo dell’abbandono; vedi i due numeri 10 Baggio e del Piero. Totti invece desidera essere ancora protagonista e se è giusto che lo desideri, meno giusto è che lo pretenda. Infatti, la firma sottolineata, a mo’ di Napoleone, mette in luce l’ambizione e la conseguente necessità di “stare sul podio” il più possibile. Ciò non sarebbe male di per sé se non fosse che, come sostiene il giornalista Mughini, egli dovrebbe iniziare con una nuova musica passando da Mozart a Saliere, come a dire di rendersi conto che è finito un periodo e ne deve iniziare un altro, magari meno pregno di successi plateali. Totti rimarrà sempre un grande del calcio, ma la sua firma mette in luce la difficoltà ad entrare nell’anonimato, spinto com’è dall’amore per la sua Roma. Non cesserà quindi di bussare alle porte per trovare nuove esperienze che abbiano a garantirgli lo stesso prestigio, anche se non credo possieda le qualità dell’allenatore. Perché non pensare invece ad un suo futuro rientro proprio nella Roma? (Clicca qui per guardare la firma di Totti)