Tour de France 3 tappa: Kittel fa il Cavendish e trova il bis

Doppietta di Kittel a Londra: è lui il nuovo re degli sprint. Senza storia la volata di fronte a Buckingham Palace, con Sagan secondo e Renshaw terzo. Giornata tutto sommato tranquilla per Nibali, che mantiene la maglia gialla

Per Kittel seconda vittoria al Tour

Si respira un'aria diversa alla partenza della terza tappa del Tour, più rilassata rispetto ai giorni precedenti. La sensazione è che ai primi che attaccheranno verrà subito concesso il via libera per stare in avanscoperta per molti chilometri, e così è: Barta (Netapp) e Bideau (Bretagne) si lanciano all'offensiva e il gruppo lascia fare, procedendo al piccolo trotto. C'è persino il tempo di scambiare qualche battuta, come fanno la nuova maglia gialla Nibali e Cancellara; forse chiacchiere da ex compagni di squadra, visto che i due hanno corso insieme nel 2005 alla Fassa Bortolo di Ferretti.

Non ci sono Gpm nel percorso odierno, quindi Bideau e Barta non hanno nemmeno traguardi parziali da contendersi. Sono in fuga per la visibilità e per il numero rosso del più combattivo di giornata. La squadra del leader Nibali si assume la responsabilità della corsa, aiutata di tanto in tanto dalle formazioni dei velocisti, per mantenere a tiro i fuggitivi, fra i 2 ed i 4 minuti. Sia per Barta che per Bideau si tratta della prima partecipazione al Tour, normale dunque il desiderio di mettersi in mostra.

La situazione resta a lungo cristallizzata fino al traguardo volante, quando dietro ai primi due si scatena la battaglia per impostare la volata fra le squadre delle ruote veloci. Bideau transita per primo e in pratica non c'è sprint fra lui e Barta, mentre la Cannondale tira a tutta per lanciare Sagan, che sulla linea viene però preceduto dal giovane Coquard, il quale si conferma come uno degli uomini più in forma della corsa. Ad impressionare, pure a molti chilometri dall'arrivo, è il vasto pubblico: la BBC ha stimato in 7 milioni (!) le persone presenti lungo la strada da Cambridge a Londra.

A 20 km dall'arrivo il gruppo decide che può bastare così e gli uomini della Lotto di Greipel iniziano a tirare forte per andare a riprendere i fuggitivi, sforbiciando in maniera pesante il loro vantaggio. Ai -15 giunge la pioggia a complicare le cose e l'Astana si riporta al comando per proteggere meglio il capitano Nibali. Ai -8 Bideau cede e Barta tira dritto, ma il plotone è ormai vicinissimo e a 6 km dallo striscione avviene il ricongiungimento.

Volata lanciata a velocità altissima dalla Omega Pharma che lavora per Renshaw, poi è il treno della Giant a prendere il comando delle operazioni; uno ad uno i compagni di Kittel alzano la velocità pilotando il loro capitano fino a -200 metri. A quel punto entra in azione il Tedesco, con uno sprint di potenza che non lascia scampo ai rivali, neppure in grado di uscire dalla sua ruota. Una vittoria perentoria alla Cipollini. Come a Harrogate, Kittel precede Sagan, poi terzo Renshaw e ancora quarto Coquard. Nibali conserva la maglia di leader.