Tour de France 8 tappa: vittoria a Tony Martin e rivoluzione in classifica

La giornata dei Tony: Martin vince a Mulhouse con una lunga fuga solitaria, Gallopin conquista la maglia gialla. Per la Germania si tratta della quinta vittoria di tappa in questo Tour. Il gruppo dei migliori arriva sul traguardo con quasi otto minuti di ritardo

Tony Martin vincitore di una tappa che ha determinato la rivoluzione in classifica

Come ampiamente previsto alla vigilia, cominciano fin dal primo metro di salita gli scatti in rapida successione per determinare la fuga. Sono in 14 ad avvantaggiarsi, che diventano 17 man mano che la strada sale, ma il gruppo non concede spazio, tenendo a 20'' di distanza gli attaccanti. Fra questi c'è anche Voeckler, che transita per primo sul Gpm del Col de la Schlucht, davanti a Edet e Joaquim Rodriguez. Il plotone annulla il tentativo di fuga nei primi chilometri di discesa, e intanto si è già staccato il gruppetto dei velocisti. Lungo la discesa attaccano in due: l'Italiano De Marchi (Cannondale), vincitore della maglia di miglior scalatore al Giro del Delfinato, e Tony Martin. Anche in questo caso, però, il gruppo è vigile e si mantiene a 30'' di distacco dal duo.

Sulla seconda ascesa si muove un gruppo di ben 28 contrattaccanti, fra cui Rolland (insieme a quattro compagni di team), Cancellara, il vincitore della frazione sul pavé Boom, Joaquim Rodriguez e Chavanel, già all'attacco ieri. Il plotone, tirato dall'Astana, rallenta leggermente e i distacchi si ampliano: davanti Martin e De Marchi raggiungono i 2 minuti di vantaggio, mentre gli inseguitori si portano a 40'' dai battistrada. L'Italiano conquista il primo posto sul Gpm del Col du Wettstein, con il gruppo che ha lasciato definitivamente via libera a fuggitivi ed inseguitori, e il suo ritardo ha raggiunto i 4 minuti. La situazione, incerta all'inizio, si stabilizza col passare dei chilometri: la coppia davanti non ha nessuna intenzione di attendere gli inseguitori e, anzi, incrementa il vantaggio.

De Marchi, con l'obiettivo di guadagnare punti preziosi nella classifica per la maglia a pois, non si fa sfuggire il primo posto sulla Cote de Gueberschwihr, e poi lascia che sul traguardo volante sia Martin a transitare davanti, senza disputare la volata. Il distacco del gruppo inseguitori (che ha perso per strada qualche elemento e si è ridotto a 25 unità) raggiunge i 2 minuti e mezzo, mentre il gruppo della maglia gialla è a quasi 7 minuti all'imbocco della penultima ascesa, la più difficile della giornata. Il francese Tony Gallopin, che fa parte dei contrattaccanti, diventa virtuale maglia gialla a circa 70 km dall'arrivo.

Sulla salita di Le Markstein, Tony Martin scatta e si libera di De Marchi, che non risponde e preferisce continuare con il suo passo. Pure oggi pioggia sulla corsa a poco più di 50 km dal traguardo. Il tedesco della Omega scollina per primo e in poco meno di 10 km di salita ha guadagnato oltre 2 minuti sull'ex compagno di fuga De Marchi; il gruppo dei big, guidato sempre dall'Astana, ne accusa 8 di ritardo. Anche sul Grand Ballon il primo posto è per Tony Martin, uno stremato De Marchi viene ripreso dagli inseguitori proprio in cima, battuto nello sprint dell'ultimo Gpm da Rodriguez. Con i punti conquistati oggi, Martin indosserà nella frazione di domani la maglia a pois.

Grande tranquillità nel gruppo dei migliori, che sale a ritmo regolare con sei uomini Astana davanti a tutti. Nella lunga discesa, Gallopin forza l'andatura alla caccia della maglia gialla, con la collaborazione del connazionale Cherel. I due Transalpini vengono però ripresi dal gruppo degli inseguitori ai -10, mentre Martin è ormai lanciato verso la vittoria di tappa. Il Tdescone festeggia a braccia alzate un successo - il secondo per la sua formazione in questo Tour - che sa di impresa. A regolare gli inseguitori, che giungono con 2'45'' di ritardo, è Cancellara davanti a Van Avermaet. Primo italiano Montaguti, 5°. Il distacco sul traguardo del gruppo maglia gialla è di 7'46''. Cambia la classifica generale: Gallopin si veste di giallo con 1'34'' di vantaggio su Nibali, al terzo posto sale il portoghese Machado a 2'40''. La scelta dell'Astana di cedere la maglia gialla potrebbe pagare in termini di alleanze nelle prossime tappe.