Trapianto di polmone: Lauda grave

Operato con successo, ma per la Tv austriaca è in condizioni critiche

Il mondo della Formula 1 è in ansia per Niki Lauda. Il tre volte campione del mondo ed ex ferrarista si trova infatti ricoverato in condizioni critiche alla clinica universitaria viennese Akh, dove è stato sottoposto a un trapianto di polmone. Come racconta il quotidiano Oesterreich, il patron della compagnia aerea Laudamotion, durante il suo soggiorno con la famiglia a Ibiza, avrebbe sottovalutato i sintomi di un'influenza. Quando le sue condizioni sono peggiorate, il tre volte campione del mondo è rientrato in patria con il suo jet privato. Dopo alcuni giorni trascorsi nel reparto di terapia intensiva, le condizioni di Lauda erano migliorate al punto di giustificare il suo trasferimento in un altro reparto. Ieri però per l'ex pilota austriaco è stato necessario l'intervento chirurgico, eseguito con successo da Walter Klepetko, direttore della Divisione di Chirurgia Toracica, e da Konrad Hötzenecker. «Chiediamo la vostra comprensione per il fatto che la famiglia non farà alcuna dichiarazione pubblica e vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia Lauda», si legge il comunicato della clinica Akh che aveva reso noto il ricovero e l'operazione di Lauda. Secondo la televisione austriaca ORF, l'attuale presidente onorario della Mercedes sarebbe in condizioni molto gravi.

Il 69enne fondatore della compagnia aerea Niki e attuale presidente onorario della scuderia Mercedes dopo essere stato campione del mondo di Formula 1 nel 1975, 1977 e 1984 e consulente della casa di Maranello, era stato già operato nel 1997 e nel 2005 per due trapianti di rene, donati rispettivamente da suo fratello Florian e dalla sua futura moglie Birgit. A un amico, qualche tempo dopo il primo trapianto, confessò che quell'intervento era quasi sicuramente dovuto a una disfunzione postumo del terribile incidente che ebbe nel 1976 sul circuito del Nurburgring in Germania dove la sua vettura aveva preso fuoco. Le fiamme gli deturparono la pelle e si sottopose a diversi trapianti e cure senza fine. I gas che invece respirò avevano finito per generare una disfunzione renale non grave e con la quale aveva convissuto per anni abbastanza bene. L'assenza di Lauda ai paddock di Hockenheim, in Germania il 22 luglio, e Budapest il 29 aveva già messo in allarme il «circus» della Formula 1.