Tuffi da 27 metri ma prima i Giochi senza frontiere

Oggi in volo dalla piattaforma per pescare sul fondo i numeri di gara

Domani i mondiali avranno un assaggio di tuffi dalle grandi altezze. È la novità sportiva più sorprendente in senso assoluto. La disciplina esiste da un decennio ma all'aperto, con gare di successo anche in Italia. Adesso approda in un impianto natatorio e al Montjuic sarà adrenalina allo stato puro. Vietato soffrire di vertigini, perché da lassù può essere pericoloso. Gli uomini si gettano dai 27 metri, gareggiano in 14, le donne sono appena 6 e balzeranno giù dai 20. Oggi c'è il sorteggio, spettacolo nello spettacolo, dalla piattaforma dei 10 metri però. I 20 "iron" si tufferanno per pescare ognuno una piccola sfera sul fondo che, come nelle estrazioni del lotto, contiene il numero con cui gareggeranno domenica e lunedì. Si chiama Lucky draw. Il circuito è mondiale, con le World Series sponsorizzate Red Bull da 4 anni e capaci di coagulare 60mila spettatori. Evoluzioni dall'ottavo piano di un palazzo (dal sesto per le donne) con avvitamenti e carpiature che si concludono con una verticale perfetta entrando in acqua con i piedi. L'impatto con la piscina è talmente forte che se qualcosa non va si rischiano lussazioni e fratture, compressioni vertebrali e paralisi.

Favoritissimo è un colombiano, Orlando Duque, 38 anni e 9 titoli. «Per fermare la picchiata in acqua c'è al massimo un secondo, ogni volta si avverte dolore, ma a scoppio ritardato». Come un colpo di frusta. A 27 anni si fratturò il coccige, nel 2011 una caviglia, in più due traumi cranici. Per il podio si battono l'americano David Coultury, i britannici Gary Hunt (vincitore delle ultime 3 Ws) e Blake Aldridge, già protagonista nel sincro con Daley, e il messicano Parades. Il più illustre però è in giuria, il quadricampione olimpico Greg Louganis.

L'Italia però non sarà rappresentata: il calabrese Alessandro De Rose, 21 anni, non si è qualificato. «A 18 anni - racconta - si liberò un posto allo Zoo Marine di Torvaianica: mi proposero di lanciarmi da 20 metri, pensai che fossero pazzi, però la gente mi acclamava e allora nel tempo sono salito sempre più in alto. All'inizio mi tremavano le gambe, adesso lanciarmi è una droga, come fosse un volo libero: mi bastano una piccola preghiera e uno sguardo al panorama intorno». In campo femminile la scena sarà per una tedesca, l'ex ginnasta Anna Bader, già coniglietta per Playboy (come Tania Cagnotto) e trionfatrice a Malcesine, in Trentino, alle isole Hawaii e ad Acapulco, Messico. Oggi sono in programma anche le ultime qualificazioni per Tania, dal trampolino 3 metri, difficile però la medaglia. «Ammiro questi spericolati - confessa -, non ho il loro coraggio».

Commenti

max.cerri.79

Ven, 26/07/2013 - 13:09

dove sono le femministe che lottano x la parità? come mai non si lamentano che Non si possono tuffare dai 27? io farei una categoria unica in tutti gli sport, tanto loro "fanno quello che fanno gli uomini e pure meglio"

isolafelice

Ven, 26/07/2013 - 16:47

Malcesine in Trentino?