Turone: «Basta con 'sta storia del mio gol»

Trentadue anni dopo, Juventus-Roma non è ancora finita. Il gol-non gol di Turone, annullato dall'arbitro Bergamo per fuorigioco il 10 maggio 1981 che spianò lo scudetto alla Juventus, oggi torna d'attualità dopo le «clamorose» rivelazioni di Carlo Sassi, l'inventore della moviola. E lui, il protagonista, Ramon Turone, se la cava citando Gino Paoli e cercando di dimenticare le polemiche.
Durante la trasmissione Circo Massimo su Radiodue, Sassi ha raccontato che «la moviola allora dimostrò che il gol era irregolare perché Turone era oltre la linea di Prandelli. Poi, però, a Roma con un marchingegno particolare dimostrarono che, invece, non era in fuorigioco. Il che non era vero. Non dico che hanno barato, per carità, dico che non era perfetto quel macchinario. L'hanno un po' acchittato (truccato ndr). Turone era effettivamente in fuorigioco». Quel gol ha creato un solco tra tifosi romanisti e tifosi juventini. Due settimane dopo la sfida disputata allo stadio comunale di Torino finita in parità, la Juventus vinse lo scudetto con due punti di vantaggio sulla Roma. Il presidente giallorosso Dino Viola cercò di sminuire il trionfo bianconero, parlando di tricolore vinto «per questione di centimetri». Boniperti per tutta risposta gli regalò un metro. Da allora juventini e romanisti non si possono più vedere.
Chi non vuole più sentire parlare di questa storia è Ramon Turone, l'autore del gol-non gol, che continua a dividere romanisti e juventini. «Sono a Roma da amici. Mi hanno già chiamato quattro giornalisti - sbuffa l'ex difensore giallorosso -. Sinceramente non mi interessa quello che può avere detto quello lì... Sassi che il mare ha consumato sono le mie parole d'amore per te (cita una canzone di Gino Paoli, ndr). Non ho proprio più voglia di parlare di questa storia. Purtroppo quello che è successo è successo». Il conduttore Rai Massimo De Luca ha spiegato che non venne modificata la moviola di quella domenica sera, ma che anni dopo Gianfranco De Laurentiis fece un esperimento con il telebeam dal quale si ricavò la proiezione che Turone non fosse in off-side per 10 centimetri. De Laurentiis, chiamato in causa da Carlo Sassi, si difende: «Io non c'entro niente con la presunta manipolazione della moviola del gol di Turone. Non fui io a fare quella proiezione in tv. Quel giorno ero in montagna. Il telebeam era manipolabile? Tutto è manipolabile. Dipende dall'inquadratura, dal fotogramma, ma non credo sia stato manipolato». L'arbitro Bergamo, che in un primo momento aveva convalidato la rete, qualche mese fa ha raccontato: «Per me il gol era regolare, ma mi accorsi che Sancini, mio fidato guardalinee, aveva la bandierina alzata. Innestai la retromarcia e annullai. Non potevo fare altro». Ma il mistero resta: era fuorigioco oppure no?
Neppure Carlo Sassi, in fondo, dice quale «marchingegno particolare» avrebbero usato a Roma. Trentadue anni fa, neppure ieri.