È un'estate senza sole per Nainggolan. La moglie annuncia l'inizio della chemio

Messo sul mercato dall'Inter e destinato alla Cina, adesso la malattia di Claudia

«Pro si connoschere, maridu e muzere, bisonzu chi si mandigant una carra de sale impare» (Per conoscersi, marito e moglie, bisogna si mangino una carra di sale insieme). Chissà mai che questo proverbio sardo, non ronzi nella testa di Radja Nainggolan e Claudia Lai, sua moglie. Lei, sarda di nascita, lo avrà altre volte sentito e tradotto. Lui, che in Sardegna ha vissuto fantastici anni da calciatore e ha trovato l'amore, avrà intuito.

Tanto per spiegare: la carra è una antica unità di misura per indicare qualcosa di voluminoso. Difficile mangiarsi una carra di sale, ma l'idea può riassumere la voglia di «affrontare insieme le avversità della vita». Radja è in un momento difficile, anzi un momento no della carriera: l'Inter non vuol più averlo nello spogliatoio. Claudia, una bella ragazza, madre di due bambine, ha fatto sapere, sul profilo Instagram, di dover affrontare la chemioterapia. Lo ha detto in modo semplice, angosciato, crudo: «Vivo un incubo, combatterò questa brutta bestia». Lei è davanti ad una montagna da scalare, lui davanti ad un bivio da scegliere. Lei sta peggio perché dietro l'angolo non c'è un contratto perduto, ma rischia di perdere molto di più. Tutti le si sono fatti intorno: anche i club calcistici del marito con messaggi sul web.

Lui è l'emblema di un giocatore che ha dilapidato la credibilità più che la qualità del giocare. Probabilmente, fra i tanti tatuaggi del suo corpo, mancherà quello capace di avversare la cosiddetta sfiga: sarebbe il momento di farsene uno. Cagliari e Roma sono state tappe della carriera che ne hanno illustrato bravura e capacità di leadership. Poi, certo, ci sono stati gli eccessi del fuori campo che hanno minato il fisico suo e la pazienza altrui. La prima parte della esperienza interista, tra infortuni e scarsa attitudine al comportamento da atleta, lo ha condannato. E poco è valso che, in seguito, Nainggolan abbia cercato di porre rimedio con prestazioni dignitose tanto da regalare all'Inter il gol che l'ha portata in Champions.

Antonio Conte non poteva sopportare un giocatore così: era prevedibile. Ma la stranezza sta nel fatto che quando il «Ninja» ha cominciato a capire gli errori, è partita l'alluvione: l'Inter lo ha messo alla porta, Conte glielo ha ripetuto, le richieste non abbondano, e ora rimane una proposta per giocare in Cina dove ti riempiono di soldi, ma addio carriera. Il bivio della scelta è anche più duro: lui in Cina, lei in Italia a curarsi. Ci può stare, dietro le quinte di una stagione sfortunata, che ci siano ragioni non risapute; ci può stare che Claudia abbia raccontato la sua vicenda sapendo che il marito dovrà allontanarsi per motivi professionali. Stavolta la storia di calcio lascia il passo alla storia di vita. E tifiamo per la famiglia Nainggolan.