«Un urlo come il mio l'ha già fatto Conte»

«Arrampicandosi sulla panchina... Vinceremo, loro ci temono da sempre»

Lei che di queste cose è un intenditore, ci sarà un altro urlo alla Tardelli?

«Mi sembra che Conte abbia fatto di più. Al gol di Pellè contro la Spagna, è salito sulla panchina, ha fatto festa con il mondo, è corso ad abbracciare la moglie. Lui che è un martello, in questa esaltazione s'è rivelato molto umano. L'urlo c'è già stato, l'ha meritato lui, ce lo siamo goduto noi tifosi».

Sì, vabbè. Ma contro la Germania nel quarto di finale?

«Ci sarà un altro urlo alla Tardelli. Ce la faremo a batterla, come sempre. E poi gli azzurri hanno assorbito lo stress dell'ottavo con la Spagna. Adesso hanno più autostima».

Al Mundial di Spagna, Bearzot non diede da matto...

«Enzo era più tranquillo, gioiva tantissimo dentro senza eccedere. Conte è diverso. Ma non c'è mica da fare graduatorie. Questo poi è un momento particolare. La squadra non sembrava pronta a grandi imprese, invece ha fatto fuori con il gioco Belgio e Spagna. E il ct ha espresso una gioia bella, genuina. Alla gente piace».

E' come se l'Italia si esprimesse al 100% sotto la sua guida.

«Anche al 120%, più di quanto ci si potesse immaginare. Con Conte hanno fatto il pieno di coraggio. Basta vedere come hanno attaccato la Spagna dal primo minuto».

Cosa ci permette di essere vincenti, direi quasi autoritari, con i tedeschi nelle gare ufficiali?

«Non è un caso che li battiamo quasi sempre, nell'arco di più generazioni, dal Mondiale in Messico del 1970 all'ultimo Europeo in Polonia e Ucraina. Loro ci temono, ci hanno sempre temuto. Ai tempi in cui giocavamo insieme nell'Inter, Rummenigge mi diceva che l'Italia era un tabù per la storia, il modo di giocare, la qualità dei migliori. Quando vediamo l'Italia, ci blocchiamo, mi confessava».

Manca De Rossi, Motta è squalificato, non abbiamo un playmaker di riserva. In più Candreva non recupera

«Questa è una iattura, anche per l'assenza di Jorginho che poteva fare bene. Io un'idea ce l'avrei. Parolo davanti alla difesa con Giaccherini e Sturaro interni, Florenzi sulla fascia destra».

Chi promuove in semifinale?

"Dalla nostra parte Italia e Francia. Occhio però all'Islanda che gioca un calcio semplice e solido, ha fatto fuori due volte l'Olanda nelle qualificazioni e ha umiliato l'Inghilterra. Dall'altra parte punto su Galles e Portogallo. Il Belgio non mi convince, non ha storia. Io intanto mi preparo all'urlo».