In vasca uomini, donne e milioni Via ai mondiali ricchi e «bisex»

Premi da record e gare «promiscue»: in palio il pass per Rio L'Italia cerca il riscatto con Paltrinieri, Pellegrini e Cagnotto

Una pioggia di dollari per i mondiali di nuoto più ricchi della storia che si aprono oggi a Kazan. L'edizione russa sarà anche promiscua, perché esordiranno le gare miste con uomini e donne insieme. Ma soprattutto sarà dorata, perché distribuirà 5,5 milioni di premi, più 75% rispetto a Barcellona. Un titolo sarà pagato 20mila dollari. Mentre nel nuoto in vasca un record del mondo varrà 30mila bigliettoni verdi. E per la prima volta saranno «premiati» tutti i finalisti.

Il nuoto la fa da padrone prendendosi quasi la metà del budget, poi a sorpresa il sincronizzato che da queste parti è quasi uno sport nazionale. Teatro di gran parte della rassegna sarà l'avveniristica piscina ricavata in uno stadio di calcio, quello del Rubin che ospiterà i mondiali 2018: due vasche da 50 metri e 16mila posti. La corsa all'oro sarà più che mai agguerrita anche perché i mondiali pre-olimpiadi sono i più difficili e competitivi, dato che in palio ci sono i pass olimpici. Ma a Kazan mancherà qualche big: da mister diciotto titoli olimpici Michael Phelps escluso per la vita indisciplinata a James Magnussen re dei 100 stile. A casa anche il francese Yannick Agnel, campione in carica mondiale e olimpico dei 200 sl, e il giapponese Hagino, dominatore dei misti. E allora fari puntati su Ryan Lochte e sulla farfalla di Chad le Clos. Capitolo a parte il discusso Sun Yang che farà 200-400-800 e 1500 sl. E pronto a stupire è il britannico Adam Peaty, unico capace di stabilire un record del mondo nel 2015 abbattendo il muro dei 58'' nei 100 rana. Tra le donne l'attesa è tutta per le americanine: la neo-diplomata Katie Ledecky, che non andrà al college fino a dopo Rio, e la neo-pro Missy Franklin, mentre la stakanovista sarà l'ungherese Katinka Hosszu.

Tra queste stelle l'Italia sogna di far brillare anche le proprie, ovvero Greg Paltrinieri, che vuole migliorare il bronzo nei 1500, e Federica Pellegrini, che insegue nei suoi 200sl la sesta medaglia iridata in altrettante partecipazioni. Le staffette 4x100 maschile e 4x200 femminile cercano il pass per Rio. Poi c'è una pattuglia nutrita che punta alla finale: Orsi, Rivolta e Turrini tra gli uomini; Bianchi, Di Liddo, Carli e Caramignoli tra le ragazze. Ma pesano le assenze di Fabio Scozzoli e Gabriele Detti. L'Italia che prova a rilanciarsi dopo il magro bottino di Barcellona (solo un oro, tre argenti e un bronzo) confida come sempre in Tania Cagnotto, che vuole mantenere il ritmo di un mondiale-una medaglia. È all'ottava partecipazione e già domani potrebbe salire sul podio con Francesca Dallapè nel sincro che vale anche il pass per Rio. Per il resto più settebello che setterosa per sognare di squadra, mentre nel nuoto di fondo Martina Grimaldi non difenderà l'unico titolo azzurro del 2013 nella «maratona», la 25 km. Bruni e Ponselè le speranze.

Saranno anche mondiali tutti da scoprire con la «prima» del sincronetto azzurro Giorgio Minisini. Gareggerà nel duo misto perché questa è anche l'edizione «mixed», infatti uomo e donna saranno in gara insieme per la prima volta pure nelle staffette del nuoto e nei tuffi (sincronizzato misto). Soldi, ma anche maschi e femmine assieme, sport senza limiti.