Verratti: "Ho rotto con Emery? Non è vero e penso solo al Psg"

Verratti allontana il suo addio al Psg, se la prende con i giornalisti e ha parlato del suo rapporto con il tecnico spagnolo Unai Emery

Marco Verratti ai ferri corti con il Psg? Il centrocampista italiano classe 92, ai microfoni di Goal.com, ha smentito questa indiscrezione rilanciata dalla stampa francese qualche giorno ed ha parlato del suo futuro e del rapporto con il tecnico spagolo Unai Emery: "Questa settimana la gente ha detto tante cose su di me che non sono vere. Cose che non sono accadute. Contro il Marsiglia domenica scorsa, ho preso tante botte nel corso del primo tempo, così si è deciso col tecnico Emery di prendere una decisione dopo 15 minuti della ripresa. Il personale medico non voleva prendere alcun tipo di rischio perchè vengo da un periodo difficile, sono sempre molto attenti alle mie condizioni di salute. E' stato detto che ero arrabbiato con il mio allenatore perchè non volevo lasciare il campo. Non è vero. Ero arrabbiato con me stesso perchè volevo aiutare la squadra ed uscire per un problema di carattere fisico era impensabile per me. Con l'allenatore ci siamo visti il giorno successivo e non siamo riusciti a capire quello che stava succedendo. Non capivamo come fosse scaturita una polemica da questa situazione. Ho sempre avuto buoni rapporti con i miei allenatori, è così anche con Emery."

Verratti si è poi scagliato contro i giornalisti, colpevoli di aver gettato benzina sul fuoco intorno a questa situazione ed ha parlato del suo futuro al Psg: "Non mi piace quando i giornalisti creano delle polemiche dove non ci sono. Rispetto le opinioni dei giornalisti e sono d'accordo spesso con loro sulle critiche che effettuano sul mio gioco. Ma non accetto che mi vengano messe in bocca cose che non ho detto. Ho sentito dire che non ho un buon rapporto con l'allenatore e che mi è già successo altrove. Ancora una volta dico che non è vero. Si può anche non essere d'accordo con l'allenatore, ma ho sempre rispettato le sue scelte. E lo farò sempre. Creare polemiche è facile. Si vende, la gente guarda la televisione, aumentano gli ascolti alla radio. Ma, in realtà, non capisco perchè dobbiamo arrivare a questo punto. I giornalisti aspettano sempre che accada qualcosa per parlare di un determinato argomento tutta la settimana. Come giocatori siamo abituati a questa situazione, ma non ci piace. E' normale che ci siano discussioni tra noi. Si è andati un po' troppo lontano questa settimana ed anche il mio agente ha esagerato nel dire che avrei potuto lasciare il club. Non sono qui per convincere i giornalisti. Sono qui per fare il meglio per il PSG. Non ho mai avuto problemi qui da 5 anni, così mi fa male leggere che sarei un ragazzo egoista, un viziato, uno che non ha rispetto per le persone. Amo il club, mi piacciono i miei compagni di squadra, potete chiedere a tutti, non penso che nessuno dirà delle cose negative sul mio conto".