Visita "fiscale" per Icardi. Tanti auguri dall'Inter ma resta separato in casa

Oggi accertamenti per l'attaccante argentino che continua il silenzio. Salta il Rapid Vienna

Altro che disgelo. Al di là delle dichiarazioni di facciata e delle sbandierate volontà di riavvicinamento, Mauro Icardi e l'Inter restano lontani, lontanissimi. L'ex capitano degradato ieri ha festeggiato i suoi 26 anni continuando a fare l'offeso e rimanendo fuori squadra e fuori dal gruppo. L'ha preso malissimo l'addio alla fascia deciso dalla società e continua a non allenarsi e a limitarsi a fare terapie per un'infiammazione al ginocchio che così, all'improvviso, è diventata insopportabile da quando non è più capitano. E allora l'Inter si muove. Per oggi ha fissato un consulto medico per Icardi, per valutare la reale entità delle sue condizioni fisiche. Alla faccia del fiume di parole di questi giorni.

Sia chiaro. Tecnicamente non c'è nulla di strano. Se un giocatore è infortunato è assolutamente normale che la società disponga accertamenti sanitari per meglio predisporre il suo recupero. Ma è evidente che nel caso di Icardi tutto faccia molto più rumore. Intanto perché, appunto, il problema al ginocchio è spuntato all'improvviso, o meglio, si è acutizzato proprio quando la società ha deciso di degradarlo. Strano. E poi c'è quella voce secondo cui, offesissimo, Icardi e il suo clan abbiano posto come condizione per tornare in campo quella, impossibile di riavere la fascia da capitano. A proposito ieri, dopo messaggi amorevoli di auguri, selfie, e video, Wanda Nara ha twittato infuriata con la stampa rea di aver riportato proprio questa voce. Si vedrà. Ma intanto sembra proprio che l'Inter voglia in qualche maniera tutelarsi. Se Icardi continua sulla linea del capriccio e dell'autoesclusione volontaria, ecco che la società gli manda «il controllo fiscale» in modo da prendere eventuali provvedimenti. Resta tutto da vedere e da valutare e non si possono fare illazioni a riguardo, ma è evidente che se le condizioni di Icardi fossero valutate idonee all'attività agonistica, si creerebbe un ulteriore bel problema. E in caso la linea dura del calciatore persistesse, l'Inter potrebbe agire di conseguenza, abbandonando il dialogo e passando, questa volta sì, a provvedimenti disciplinari che vanno ben oltre il togliere la fascia da capitano.

Intanto la commedia degli equivoci continua. Mentre la squadra si prepara al ritorno di Europa League con il Rapid Vienna, Mauro ha festeggiato il compleanno ricevendo gli auguri della società, dei compagni e del mondo Inter ma continuando a non allenarsi e a stare zitto. Finora infatti hanno parlato tutti, ma non lui. Il presidente Zhang, L'ad Marotta, Il ds Ausilio, il tecnico Spalletti, la moglie-manager Wanda. Tutti hanno detto la loro. Tranne lui. E sono state tutte dichiarazioni volte al dialogo, alla riconciliazione e al suo prossimo ritorno in campo. Con tanto di proposta di rinnovo del contratto e certezza di incedibilità. Ma si sa, nel calcio le parole lasciano il tempo che trovano. Ora il silenzioso Icardi dovrà prendere una decisione e metterla in pratica. Essere ancora al centro del progetto Inter oppure chiamarsi fuori. Con o senza, molto più probabile senza, fascia di capitano al braccio.

Commenti

cgf

Mer, 20/02/2019 - 09:44

Wanda non deve tirare troppo, se costui finisce il campionato in tribuna, per ovvie ragioni dovrà abbassare di molto le pretese per poter andar via da Milano.

COSIMODEBARI

Mer, 20/02/2019 - 11:43

Da Milano lo manderanno via pretese o non pretese, gioca o non gioca più. Oltretutto con 9 reti nelle ultime 31 presenze, ritornando in campo non sposterebbe di una virgola il risultato finale dell'Inter in questa stagion. Lautaro su 20 presenze, tutte da pochissimi minuti o nessun minuto giocato, tranne le ultime due, ha realizzato 7 reti. Insomma una media record. Anzi forse l'Inter ha già in tasca la società che se lo è ho già comprato, e pure con una proposta secca ed irrinunciabile per Icardi a 7/8 milioni di euro/anno.

scorpione2

Mer, 20/02/2019 - 14:36

vi ricordate cannavaro, fece di tutto per andare via dall'inter. cedette alle lusinghe di moggi.