Viviani argento nell'Omnium, Confalonieri regina

Podio prezioso per il ritorno in pista dell'olimpionico, sorpresa rosa nella corsa a punti

Il nostro ragazzo d'oro finisce d'argento. Il suo ritorno alla pista non poteva essere più bello e prezioso: venerdì l'oro con il quartetto, e ieri sempre nel velodromo di Glasgow ecco l'argento nella sua prova, quella dell'Omnium che l'ha premiato all'Olimpiade di Rio de Janeiro due anni fa.

Elia Viviani, campione d'Italia in carica su strada e tra i plurivittoriosi stagionali su strada (tredici le sue vittorie a oggi, ndr), è tornato alla pista dopo quasi due anni di assenza e lo ha fatto nel migliore dei modi. Ieri un bellissimo argento nell'Omnium. Nella prova conclusiva a punti Viviani ha saputo gestire bene una situazione non facile vincendo due sprint su dieci in programma, lottando con Thomas, Folsach (bronzo) e l'iridato Sajnok per la conquista del secondo posto. Inarrivabile per tutti il londinese Ethan Hayter protagonista di un'eccezionale performance, tanto da meritare ampiamente il titolo Europeo davanti al suo pubblico.

«Sono felice per questo mio ritorno in pista ha detto l'olimpionico veronese - Sono strafelice per l'oro ottenuto con il quartetto, una medaglia che mi inorgoglisce e mi rende felice come pochi. E poi questo argento che è un ottimo punto di ripartenza. Certo, la prova dell'Omnium è cambiata, ora c'è questa nuova prova denominata Tempo Race: era la prima volta che l'affrontavo e, francamente, devo ancora capire bene tutti i segreti. È chiaro che il segreto è uno e uno solo: andare bene in tutte le prove. Ma anche in questa mia nuova ripartenza, non posso di certo lamentarmi». E domenica prossima per lui ci sarà già la possibilità di misurarsi di nuovo nella prova su strada.

Gli europei degli azzurri si tingono anche di rosa. Dopo l'oro del quartetto maschile e l'argento delle ragazze, ieri è arrivata anche un oro particolarmente prezioso, conquistato da Maria Giulia Confalonieri che ha regalato all'Italia il titolo continentale della corsa a punti. La condotta di gara della venticinquenne brianzola di Giussano (corre per la Valcar-Pbm) è stata semplicemente perfetta: nella prima parte ha raccolto punti senza sprecare energie e poi nella seconda è stata bravissima a uscire all'attacco insieme alla belga Lotte Kopecky con la quale ha guadagnato il giro e quindi 20 punti. Infine, ha completato l'opera nell'ultimo sprint, ottenendo un prezioso quarto posto che le ha garantito quei due punti necessari che le sono valsi l'oro. Argento è andato alla bielorussa Ina Savenka, il bronzo alla russa Gulnaz Badykova.