Vuelta 16° tappa: per Contador tappa e Vuelta più vicina

Duello fra giganti a La Farrapona: Contador stacca Froome nel finale e vince, mettendo in cassaforte la Vuelta. Ottimo terzo De Marchi, che si piega solo ai due protagonisti dopo una lunga fuga. A Valverde e Rodriguez, attardati di 1 minuto, resta la lotta per il podio. Un solido Aru si conferma 5° in classifica

Contador, protagonista della 16 tappa. La Vuelta si avvicina

Battaglia infuocata nei primi chilometri: ripetuti tentativi di fuga, con numerosi corridori vogliosi di provarci, e la Tinkoff che cerca di tenere il più possibile compatto il plotone per buona parte della prima ascesa, l'Alto de la Colladona. Serve un gruppetto di 13 corridori per piegare la resistenza della squadra di Contador proprio in cima alla salita: fra di loro sono presenti ben quattro italiani - Malori, Brambilla, Cunego e De Marchi - in compagnia di Luis Leon Sanchez (a caccia di punti per la maglia a pois), Sicard, Ten Dam e Dennis fra gli altri. Sanchez, dopo aver perso ieri la leadership nella classifica scalatori, coglie il primo posto in vetta al Gpm, precedendo Dennis e De Marchi. Il vantaggio degli attaccanti cresce rapidamente nel fondovalle in lieve discesa e supera gli 8 minuti in prossimità della seconda salita.

La Katusha si mette al lavoro per ridurre il gap, chiaro segnale che Joaquim Rodriguez punta alla vittoria di tappa. Il ritmo sostenuto fin dalla partenza crea qualche difficoltà a Rigoberto Uran, che perde contatto dal gruppo sull'Alto del Cordal e viene atteso da alcuni compagni di squadra. Pure sul secondo Gpm Sanchez transita per primo, davanti a Bilbao e Dennis; il ritardo del gruppo è sceso a 5 minuti. Lo sprint intermedio di Pola de Lena se lo aggiudica Cunego, regolando Bilbao e Sanchez. Uran rientra sul gruppo al termine della discesa, ma si stacca nuovamente non appena la strada riprende a salire. Si prospetta un pomeriggio durissimo per il corridore colombiano. In cima al Gpm è ancora Sanchez a conquistare il primo posto, lasciando le briciole a Bilbao e Malori.

Sulla discesa dell'Alto de la Cobertoria, Uran recupera il terreno perso ed è di nuovo insieme agli uomini di classifica. Cancellara sfrutta il tratto in discesa per allungare sul plotone e si ritrova a fondovalle con più di 1 minuto di vantaggio; i battistrada, però, sono troppo lontani per sperare in un ricongiungimento. Scambio di colpi proibiti in fuga fra Brambilla e Rovny, che si rifilano manate l'un l'altro per diverse decine di metri, forse a causa dello scarso contributo all'azione del Russo, compagno di squadra di Contador. Difficile che la giuria non prenda provvedimenti: i due potrebbero essere squalificati dalla corsa. Entra in azione la Sky quando mancano 40 km al traguardo e il gruppo insegue i fuggitivi a 3 minuti di distacco.

Sulla penultima ascesa salta l'accordo fra gli attaccanti: è proprio Brambilla ad accelerare e gli unici in grado di seguirlo sono De Marchi e Poels. Di nuovo in difficoltà Uran, che a questo punto difficilmente potrà rientrare visto il ritmo tenuto dalla Sky. Davanti l'andatura scandita da De Marchi mette in difficoltà Poels: restano da soli al comando i due Italiani. In cima al Puerto de San Lorenzo De Marchi precede Brambilla, mentre la salita ha fatto selezione nel gruppo, dove sono rimasti appena una ventina di corridori. In discesa Poels si rifà sotto e aggancia i battistrada, ricomponendo il terzetto in testa. Arriva la decisione della giuria: Rovny e Brambilla vengono espulsi con effetto immediato dalla corsa; rabbia e sconcerto per l'Italiano, che deve fermarsi mentre era al comando della gara.

A 11 km dall'arrivo De Marchi se ne va in completa solitudine, cercando la seconda vittoria in questa Vuelta. Il gruppo, però, è distante poco più di 1 minuto e ha tutta l'intenzione di recuperare gli uomini ancora in fuga. Il forcing Sky screma ulteriormente il gruppetto, restano in una decina. Accelerazione di Froome ai -5, Contador si piazza sulla sua ruota ed è subito selezione: nessun altro tiene il passo dei due. Valverde e Rodriguez si organizzano per inseguire, Aru è più indietro ma con calma riesce a riportarsi sul duo spagnolo. Valverde scatta e Aru in un primo momento perde di nuovo contatto, poi si riporta ancora sotto. Ai -3 si esaurisce la fuga di De Marchi, ripreso da Froome e Contador. L'Inglese cerca di mettere in difficoltà il rivale a forza di accelerazioni con cadenze da colibrì, ma la maglia roja non molla neppure un centimetro. Scatto bruciante di Contador in vista dell'ultimo chilometro e Froome non riesce a reagire: lo Spagnolo se ne va da solo a prendersi la vittoria di tappa e ad ipotecare la Vuelta 2014. Sul traguardo il Britannico paga 14''. Alle spalle dei due, De Marchi a 49'' precede Valverde, a 55'', che nell'ultimo chilometro è riuscito a liberarsi di Rodriguez e Aru, giunti rispettivamente a 59'' e 1'06''. Contador consolida la sua leadership: ora ha un vantaggio di 1'36'' su Valverde, incalzato da Froome a 1'39''; più lontani Rodriguez a 2'29'' e Aru a 3'38''.