Lo sportivo e l’innovatore di classe

Quadrante verde con cassa e bracciale in oro Guarda che Luna in platino e acciaio

Giampiero Negretti Giorgio Scaglia

A Basilea è tornato un mito, il Rolex GMT-Master, da sempre compagno ideale di chi viaggia, data la sua capacità di indicare tre diversi fusi orari. Quest’anno viene proposto in una nuova versione di grande fascino ed eleganza, dove la cassa in oro giallo 18 ct. e la corona di carica sono state ridisegnate, un restiling appena accennato come è consuetudine della celebre maison, ma che dà un tocco di freschezza a tutto l’orologio. Il bracciale Oyster, infatti, oltre alle solite maglie piene, ha adesso una nuova chiusura con lamina di prolunga e fermaglio per una maggiore praticità e sicurezza d’uso. La lunetta girevole è composta dal classico disco in ceramica nera con numeri dorati incisi, ma le novità più significative stanno nel quadrante che, continuando nella tendenza iniziata l’anno scorso con la ghiera del Submariner, viene proposto nel classico verde Rolex un modo, anche in questo caso, di celebrare il giubileo di questo leggendario orologio.
Per l’occasione sono stati anche rivisti gli indici, che sono ora un po’ più grandi rispetto ai modelli precedenti e quindi ancor meglio visibili. Come si vede, con pochi tocchi mirati Rolex ha rinnovato con gusto e senza strafare un capolavoro senza tempo, una vera icona dell’alta orologeria.
Un altro piccolo capolavoro è firmato dalla De Bethune, piccola azienda svizzera specializzata in orologi di grande qualità e in pezzi unici. Si chiama DB S e ha diverse caratteristiche salienti. Primo fra tutti, il meccanismo, di forma e concezione nuova (assomiglia a un cuore), sviluppato dai tecnici della Maison: a carica manuale, ha due bariletti, una autonomia di marcia di 8 giorni e un bilanciere dalle oscillazioni particolarmente stabili. Composto di circa 165 parti, il movimento è interamente lucidato e decorato a mano. La cassa, in platino, misura 45 per 42,5 mm e ha uno spessore totale di 11 mm, ma oltre all’originale design quasi a ferro di cavallo, la sua peculiarità è che può essere indossata anche ruotata di 180°, di modo che la piccola corona di carica si trovi in basso e che la luna appaia in alto sul quadrante, che in realtà è piccolissimo e consiste nella fascia bombata (realizzata in oro bianco) sulla quale si trovano le borchie che costituiscono gli indici orari, mentre la parte centrale lascia il movimento in vista. Anche la luna, però, merita un approfondimento: non è infatti costituita da un disco piatto, ma è una piccola sfera, realizzata in platino e acciaio azzurrato, che ruota su se stessa e che offre una rappresentazione molto più vivida dei cicli del nostro satellite naturale. Sulla cassa c’è un pulsante per la regolazione della fase lunare nel caso l’orologio restasse fermo, ma se, in teoria, l’orologio funzionasse continuamente, dovrebbero trascorrere 120 anni prima di accumulare un giorno di «sfasamento». Realizzato in pochi esemplari, il DB S è uno di quei modelli fuori dagli schemi che fanno la gioia degli appassionati dal palato più fine (per prezzo e ulteriori informazioni:italia@debethune.ch).
giorgio.scaglia@ilgiornale.it

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