Sporty e tribale La cyber-geisha di Issey Miyake

Cesare Cunaccia

Parigi «I semi si aprono, gli alberi crescono e i fiori sbocciano, creando un rigoglioso raccolto». La collezione primavera/ estate 2017 Issey Miyake, l'undicesima disegnata da Youshiyuki Miyamae, rimedita in maniera fresca e lieve sui codici fondativi dell'estetica del marchio. Un'esercitazione resa energetica da un'evidente ventata sporty. Senza però tradire la sospesa poesia di Issey. Quasi un nuovo inizio, nutrito dai colori vividi e vibranti degli abiti, delle tuniche, delle giacche e dei top. Il senso - molto nipponico- di una tensione creativa originaria che si coniuga a tecnologie di ultima generazione. Ecco il nuovo linguaggio Miyake. Le ariose concrezioni geometriche a pieghe sapienti disegnate da quadrati concentrici, realizzate con il processo «3D Steam Stretch» e l'applicazione del plissé che si gonfia con il calore, si intrecciano a futuribili tecniche di incollaggio mutuate dall'ambito sportivo. Morbidi jersey e tessuti di mano più rigida, motivi tribali di segno denso e lineare. Innovativa anche la EB, Electronic Bag, nata in collaborazione con Sony' Fashion Entertanment, avveniristica borsa che si declina in sette possibili combinazioni. Inedita pure la collezione di scarpe «Issey Miyake x Un», frutto di una venture con la United Nude diretta da Rem Koolhaas. Bellissimi i sandali in varie sfumature. Ancestrali e proiettati verso il futuro, perfetti per una sofisticata cyber-geisha di oggi.