Stalin torna di moda in Russia: raffica di film, libri e mostre

Il dittatore comunista torna a vivere una nuova stagione di popolarità e finisce persino nei videogame. Il suo nome è un marchio che assicura il successo di pubblico e di vendite, sottolinea il quotidiano Novi Izvestia, che parla di un vero e proprio «rinascimento staliniano».

Stalin torna a vivere una nuova stagione di popolarità nella Russia postsovietica: mai come in questo ultimo anno è stato così presente in tv, in teatro, nei libri, nelle mostre e persino nei videogame. Il suo nome è un marchio che assicura il successo di pubblico e di vendite, sottolinea il quotidiano Novi Izvestia, che parla di un vero e proprio «rinascimento staliniano». La figura del dittatore viene indagata non più solo sotto il profilo politico, dove continua ad essere celebrato come il modernizzatore dell'Urss e il vincitore della Seconda guerra mondiale, ma anche sul piano - meno noto - umano e sessuale. Ecco quindi «il padre di tutti i popoli» al centro di documentari in tv, esibizioni d'arte, spettacoli teatrali e libri, come Stalin e gli scrittori di Venedikt Sarnov. La casa editrice Exmò gli ha dedicato addirittura una collana intitolata Il Rinascimento staliniano, con titoli sarcastici come Stalin di fronte al tribunale dei pigmei, Beria il miglior manager del XX secolo, Le rappresaglie di Stalin: la grande menzogna del XX secolo. Tutti venduti con grande successo, assicura l'editore. «Baffone» ha sbancato anche a teatro. A Mosca è stato protagonista di ben quattro piece in differenti teatri: da La cena con il compagno Stalin, alla prima della quale sono stati invitati anche gli ex detenuti del Gulag, a La Giovane e il rivoluzionario, opera a luci rosse dove consuma la sua passione morbosa per la moglie Nadezhda Alliluieva proprio nel giorno della rivoluzione d'ottobre. Anche il famoso teatro Sovremmenink ha acceso le luci della ribalta sulla vita sessuale del dittatore, che nel Volo di una rondine nera si innamora di una infermiera e se la sposa, ma trova tempo anche per recitare poesie e citare Cechov. In un'altra piece proposta dallo stesso teatro, Stalin si incontra con personaggi celebri, dal compositore Shostakovich a Gesù Cristo, dal generale Zukov al leader comunista Ghennadi Ziuganov. A San Pietroburgo ha tenuto banco una mostra dei suoi ritratti, da quelli più classici a quelli contemporanei, dove figura accanto a preservativi e carta igienica. «L'uomo d'acciaio» ha mostrato la sua forza anche nei videogame: ha fatto furore Stalin contro i marziani, dove il leader sovietico deve fronteggiare contemporaneamente l'invasione hitleriana e quella degli extraterrestri, destinati al Gulag. Come si spiega tale popolarità quest'anno? Secondo il giornale sovietico ha giocato un ruolo chiave il sondaggio on line e in tv Il nome della Russia, che ha decretato Stalin al terzo posto. Secondo il regista Valeri Uskov e lo storico Ivan Anfertiev, l'interesse nei suoi confronti è alimentato anche dall'apertura degli archivi, che consentono di studiare più obiettivamente la sua figura. O forse, come ritiene il filosofo Daniil Dondurei, Stalin rinasce perchéin realtà non è mai morto e risponde ad una naturale e secolare inclinazione dei russi ad essere governati da un uomo forte. Tesi condivisa anche dallo scrittore Viktor Erofeev nel suo il Buon Stalin, uscito recentemente in Italia.