la stanza di Mario CerviFra Magris e Brics la maturità cerca di stare al passo con i tempi

Gli studenti della maturità 2013 si trovano nella traccia di argomento storico il BRICS, acronimo inventato dall'analista Jim O'Neill a fine 2001 per identificare un nuovo aggregato geoeconomico sulla base di caratteristiche comuni. Proprio storico! Non c'è che dire! Complimenti alla Commissione che si è inventata questa traccia! Con tutti gli argomenti di carattere storico che si possono scegliere in un programma che va dall'età giolittiana alla Guerra Fredda, con i totalitarismi e le guerre mondiali, niente di tutto questo ma il BRICS, il cui primo incontro informale è avvenuto, a livello di ministri degli esteri, nel settembre 2006 a New York. Chi ha pensato e formulato il tema sul BRICS si vergogni!
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Caro Mereghetti, riconosco anch'io che, avendo ampia libertà di scelta, la Commissione cui spettava di decidere le tracce per la maturità avrebbe potuto scegliere qualcosa di diverso dal Brics. La storia include molte cose, anzi include tutto. Ma nel suo immane magazzino di fatti e di sigle l'acronimo Brics - gli emergenti Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa - è un apporto dell'ultimissima ora. Pochi sanno tra gli adulti che cosa rappresenti, pochissimi per non dire nessuno tra i più giovani. Per andare sul sicuro nel suggerire gli argomenti è meglio affidarsi al Niccolò Machiavelli del Principe, ma così si scade nell'ovvio e nel rifritto. Difficile non essere banali, sconsigliabile il ricorso a temi culturali troppo sofisticati. Infatti secondo il lettore Roberto Zanella il richiamo a Claudio Magris in un'altra traccia per la maturità «la dice lunga su come è conciata la scuola italiana». I ragazzi, spiega Zanella, non sanno chi sia Claudio Magris perché nei programmi scolastici non è presente. Allora perché mai il suo nome ricorre negli esami di Stato? Interrogativi senza dubbio inquietanti. Non quanto quelli sul dove e sul come saranno trovate le risorse per non far pagare né l'Imu né l'aumento dell'Iva.