la stanza di Mario CerviIl destino del mondo libero è dare soldi e ricevere insulti

Famiglie italiane di fatto prigioniere in Congo. Perché i giornali non dicono le verità a proposito del Congo che, come l'India, ci sta prendendo in giro? Eppure la Repubblica Democratica del Congo è beneficiaria di interventi della cooperazione italiana dal 1982. E dal '98 la strategia della cooperazione italiana si è rivolta alla fornitura di aiuti umanitari, conquistando il primo posto tra i Paesi donatori. Ecco alcuni doni italiani: 300mila euro per emergenze; 823.250 per fornitura di attrezzature e strumentazioni ospedaliere; 825.800 per i minori emarginati; 800mila per il miglioramento della sicurezza alimentare, dell'accesso all'acqua potabile; 200mila per sostegno sociale mirato a fornire protezione e assistenza umanitaria alle categorie più vulnerabili, quali gli sfollati; 210mila per l'assistenza psico-sociale delle donne e dell'infanzia, per il miglioramento dell'accesso all'acqua e il miglioramento della sanità di base.
Milano

Caro Rossi Valdisole, ho scarsissima stima per la classe politica italiana e per la dirigenza che essa esprime. Mi pare tuttavia eccessiva una valutazione degli avvenimenti per la quale il nostro Paese subisce umiliazioni da chiunque, e con codarda voluttà di servaggio si rassegna agli ordini altrui. Lei ha tutte le ragioni quando elenca le donazioni fatte dall'Italia al Congo e sottolinea gli sgarbi e gli ostacoli frapposti dal Congo a un'azione umanitaria come quella delle adozioni. Ma lo stupore per questa irriconoscenza va lasciato agli utopisti che vaneggiavano d'un Terzo Mondo prospero e democratico quando fosse stato liberato dai colonizzatori. Chi utopista non è sa che Stati come il Congo o come la Libia o come l'Afghanistan e altri sono un agglomerato di tribù rissose e di potentati feudali. Chi con conoscenza di causa affronta quelle realtà sa purtroppo cosa lo attende. Il destino del mondo libero è quello di dare soldi e di ricevere insulti. Primatisti - nel dare e nell'essere bersaglio d'ogni accusa - sono gli Stati Uniti. I quali - per stare alla sua definizione - si fanno prendere in giro come noi.