La stimolazione cerebrale profonda sarà utile anche per la depressione

É stata concessa dall'Europa l'autorizzazione a St Jude Medical per l'uso del marchio CE per i sistemi per stimolazione cerebrale profonda (DBS, deep brain stimulation) per la gestione dei sintomi associati a distonia primaria e secondaria incurabile. Un disturbo motorio di origine neurologica che causa spasmi e contrazioni muscolari involontari, con conseguente riduzione del controllo motorio. In Europa questa patologia colpisce più di 500mila persone. Si manifesta in tutte le età e rende le persone invalide, costringendole talvolta su una sedia a rotelle. Per i pazienti che non rispondono ai farmaci, la stimolazione cerebrale profonda permette di migliorare la qualità di vita. La terapia DBS di St. Jude Medical è in uso da oltre quindici anni per la gestione dei sintomi associati al morbo di Parkinson. Nuovi studi clinici valutano la possibilità di estendere la terapia di DBS al trattamento della depressione e del tremore essenziale. La stimolazione cerebrale profonda per il trattamento della distonia prevede la trasmissione mirata di lievi impulsi elettrici alle aree del cervello partecipanti al controllo motorio. La distonia primaria è una malattia ad eziologia sconosciuta potenzialmente congenita. Quella secondaria è legata all'ambente, spesso è correlata a ictus o ad una risposta a farmaci come gli antagonisti dopaminergici impiegati per trattare disturbi psichiatrici. Può manifestarsi anche in seguito a traumi al cervello. Per impiantare un sistema DBS, un neurochirurgo inserisce due piccoli elettrodi in un'area specifica del cervello. Vengono collegati a una fonte di alimentazione sotto la cute, nel muscolo pettorale nel torace, e trasmettono costanti impulsi indolori che influenzano i segnali causanti i sintomi invalidanti.