Stoner davanti ma il «58» corre a Valencia

Valencia.Nel ricordo di Sic. L’ultimo week end della MotoGP 2011 al «Ricardo Tormo» di Chestè, per il Comunitat Valenciana si apre sotto una cappa di grigio, che non è dovuta al cielo, ma al ricordo del tragico incidente in Malesia che ha visto Marco Simoncelli perdere la vita al secondo giro del Gp di Sepang. Il Team Gresini, per ricordare Super Sic, ha preparato il box mettendo in primo piano la Honda numero 58 con il casco di Marco sul serbatoio, col saluto della squadra alle spalle: «Ciao Marco, è stato un onore ed un privilegio lavorare con te». I colleghi, invece, hanno voluto ricordarlo con il numero 58 piazzato ovunque: su carene, tute e caschi. «Salire in moto è stato un bene per me dopo quello che è successo. È dura per tutti, ma meglio correre subito» ha detto Rossi. Diverso lo stato d’animo di Loris Capirossi, che in questa ultima gara della sua carriera porta sulla moto come numero di gara il 58 che fu di Simoncelli. «Sono dovuto rientrare ai box dopo solo un giro - ha detto l’imolese - perché era troppa l’emozione».
Il resto come al solito: comanda Casey Stoner davanti a Pedrosa. La Ducati va su pista fredda e bagnata e Valentino Rossi fa la terza prestazione di giornata. Bene anche la Desmosedici del team Pramac di Loris Capirossi, quinta. In ritardo Dovizioso. Poi nella sessione pomeridiana su pista bagnata sono stati gli uotsider i protagonisti con Bautista, Hayden, De Puniet e Abraham davanti a tutti. La Motogp avrà 16 partenti, uno in più della soglia dei punti, ma si tratta di un salvataggio in extremis: buttati dentro un collaudatore giapponese e un pilota della Superbike Ama, all’esordio con le Motogp. Tra i titolari in bilico, c’è l’americano Ben Spies, ma ieri è andato a spasso per la pista. Insomma «the show must go on», e allora ci sono tutti, o quasi, in sella a moto che non servono nemmeno più, perché da martedì verranno rimpiazzate dalle nuove 1000.
Non solo, ieri, Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato di Dorna, ha dichiarato che il 2012 sarà un anno di transizione per arrivare nel 2013 ad avere tutte CRT, ovvero moto con motore derivato dalle serie con ciclistica prototipo. «Spero che questo non significhi non avere più le moto competitive e belle da guidare - ha commentato Rossi - ma credo che alla fine non ci siano più i soldi per comprare le moto come c’erano una volta». In effetti le moto «factory», ovvero quelle prototipo hanno costi di approccio decisamente alti, da 2,5 a 3 milioni di euro l’anno, mentre le Crt dovrebbero costare intorno al milione di euro.
Per il resto nella Moto2 miglior tempo di Stefan Bradl. Il tedesco è vritualmente campione perché Marc Marquez ha rinunciato alla gara. Tutto da decidere invece in 125 con il duello per il titolo tra Nico Terol e Johann Zarco: il francese nelle libere è stato più brillante dello spagnolo.