Storia, arte, architettura: ecco le strenne della capitale

È all’insegna del «Bello», filosofico, estetico e, soprattutto, da sfogliare, l’omaggio che la letteratura riserva a Roma per Natale, con molti titoli, da saggi ai libri-strenna, dedicati alla Capitale. L’obiettivo è tentare di rivelarne aspetti sconosciuti o ricordarne altri ormai dimenticati, per mostrare una città diversa dal suo quotidiano. A mettersi in gioco è perfino il primo ateneo romano che nel volume La Sapienza 1932-1935 di Ida Mitrano (casa editrice università La Sapienza), grazie al recupero dei documenti del Consorzio per l’assetto edilizio della Regia Università di Roma costituito nel 1932, mostra nuovi aspetti della cittadella universitaria, sia per quanto riguarda la progettazione architettonica sia per il programma decorativo che ha visto coinvolti alcuni dei più importanti artisti del Novecento, da Arturo Martini a Gio Ponti,da Mario Sironi a Mirko Basaldella.
È un percorso tra storia, avventura e tecnica quello raccontato da Marco Carminati ne Il David in Carrozza (Longanesi) che racconta il viaggio delle opere d’arte nei secoli, tra trasporti eccezionali e opere trafugate. Si va dagli obelischi, «spiedini», portati dall'Egitto a Roma ai capolavori trafugati da Napoleone - tra questi, il Laocoonte, caduto, con inevitabili danni, dal carro su cui era stato collocato durante il suo ritorno in Italia -, dalle strategie usate da Canova per riportare in patria molti capolavori fino ad arrivare agli spostamenti più recenti e pressoché quotidiani delle collezioni in occasione di mostre in tutto il mondo. Indica la provenienza stilistica ma anche i musei nei quali sono conservate le più significative opere della nostra storia, il volume illustrato 30mila anni di arte, edito da Phaidon, vera e propria enciclopedia di capolavori, che passa in rassegna, epoca per epoca, Paese per Paese, con grandi immagini e schede dettagliate, i tesori della nostra cultura, dalla preistoria ad oggi. Molte le opere e le sedi romane, dall’Apollo di Veio al museo etrusco di valle Giulia al Trono Ludovisi, conservato a Palazzo Altemps, senza dimenticare i musei Capitolini e i Vaticani. A questi ultimi è dedicato I Musei Vaticani nell’ottantesimo anniversario della firma dei Patti Lateranensi 1929-2009, a cura di Antonio Paolucci e Cristina Pantanella, pubblicato da Edizioni dei Musei Vaticani, Sillabe e Giunti, per illustrare la crescita, tra storia e attualità, della struttura espositiva a partire dai Patti Lateranensi appunto, evento che ebbe ricadute pure sulla gestione dei Musei. In seguito alla firma, infatti, nella struttura furono potenziati i laboratori per il restauro e introdotti strutture e servizi più moderni.
Dall’arte al cinema. Ci sono alcune rare immagini di Federico Fellini impegnato nelle riprese dei suoi film più noti tra gli scatti di Mary Ellen Mark in Uno sguardo dietro le quinte. Quarant’anni di fotografie sui set cinematografici (Phaidon), che accosta ritratti dei più grandi attori e registi del grande schermo, dalle pellicole romane di Fellini e di Lina Wertmuller a quelle delle grandi star hollywoodiane, con la chicca di un ritratto di Melanie Griffith e Don Johnson giovanissimi e fidanzati. La linea del «Bello» tra arte e architettura arriva fino ai più piccoli. A loro De Agostini dedica Il Colosseo di Roma, che a testi, foto e illustrazioni sul monumento simbolo della città, tra storia e curiosità, aggiunge la possibilità di costruirne un modellino in carta con le schede sagomate custodite all’interno del libro. Un’impresa per baby-architetti che non potrà non piacere anche a mamma e papà.