Stranieri e italiani, l’integrazione passa per le scuole

L’integrazione di ragazzi stranieri e italiani all’interno delle scuole passa per il Lazio, una delle tre regioni selezionate per far parte del progetto sperimentale Integration, finanziato dal programma di iniziativa comunitaria Equal e coordinato dalla Snals-Confsal. A tre anni dal suo inizio, si sono tirate ieri le prime conclusioni, nel convegno «Migranti in Europa. Sostenibilità e prassi di inclusione». Presenti, tra gli altri, il segretario generale Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, Cosimo Preite, direttore del progetto Integration e Raffaele Sanzo, direttore generale del ministero della Pubblica istruzione del Lazio. Sessanta ragazzi coinvolti, tra i 13 e i 18 anni, tra italiani e stranieri di seconda generazione. Tredici istituti, distribuiti nelle aree selezionate per la sperimentazione: Veneto, Puglia e Lazio. Tra questi quattro istituti a Roma, per un totale di venti ragazzi. Un successo da esportare nel resto d’Italia e stabilmente. A seconda delle regioni e delle realtà locali, i singoli ragazzi di ogni istituto coinvolto hanno portato avanti le loro particolari esigenze per sviluppare l’integrazione, attraverso nuovi linguaggi, nuove esperienze e conoscenze, per permettere più agevolmente l’integrazione e in qualche modo sancire una nuova comunione tra ragazzi che vivono, tutti per la prima volta, una nuova e coinvolgente esperienza, italiani e stranieri insieme. Laboratori linguistici, sport, informatica, ma anche cinema, teatro, disegno, danze popolari sono solo alcuni dei moduli che sono stati portati avanti in questi due anni. Il mondo del lavoro è stato l’argomento privilegiato degli istituti tecnici individuati per la sperimentazione nel Lazio: Il Galileo Galilei e il Manin all’Esquilino, il Calamandrei a Saxa Rubra e il Colomba Antonietti al Portuense. I venti allievi selezionati delle quattro scuole romane hanno svolto una serie di moduli formativi, rivolti appunto all’accesso al mondo del lavoro. Trenta ore in totale, distribuite nello scorso novembre. Tanti i temi affrontati, dallo studio del mercato del lavoro in Italia, fino alla stesura di un curriculum vitae e alla preparazione ad un colloquio di lavoroFlaminia Masia