Gli studi della Nasa sulle bolle solari? Roba da «sistemisti»

Caro Granzotto, sono uno studente di ingegneria aerospaziale. Le scrivo perché qualche giorno fa ho letto un suo articolo che, con una certa ironia, sminuiva il rapporto Nasa sulla possibilità di una tempesta solare nel 2012; ciò che mi ha dato fastidio è stato che un giornalista criticasse uno studio autorevole senza alcuna controprova. Autorevole, sì, perché non è certo la redazione de «il Giornale» a mandare faticosamente avanti un programma spaziale i cui benefici spaziano dai materiali innovativi a qualsiasi tipo di componente elettronico. Per caso conosce la dinamica di formazione delle macchie solari? Saprebbe a grandi linee spiegare cos’è un raggio cosmico? È anche possibile che tale studio Nasa sia errato (non in assoluto, comunque) ma certamente dovrà essere smentito da chi sa, un fisico o chiunque altro possa parlare di certi argomenti. Persino per un divulgatore di scienza sarebbe arduo commentare un rapporto del genere; ci si limiterebbe a riportarlo fedelmente, azzardando ipotesi, ma non si potrebbe etichettare come balla. Io non so quali studi abbia intrapreso, ho notato che lo scopo del suo articolo era sbeffeggiare «La Stampa», come se gli articoli scientifici fossero barzellette. Poi, ovviamente, per ridicolizzare il tutto, lei tira in ballo la profezia Maya, così l’ingenuo lettore, se prima aveva qualche dubbio, adesso è certo della «balla» diffusa dalla Nasa. Forse si dovrebbe informare del fatto che il ciclo delle macchie solari ha un periodo di 11 anni, dunque la data non è «studiata» appositamente per farla combaciare con quella Maya, ma deriva dalla stessa definizione di ciclo. In conclusione, se voleva mettere in cattiva luce altri giornali, c’è riuscito. Consideri che a me questo non interessa affatto; ma non cerchi di ridicolizzare la scienza e i suoi studi, perché questo è controproducente per tutti. Se a scrivere l’articolo fosse stato un astronomo o un fisico avrei taciuto e mi sarei messo da parte, ma visto che lei non è né l’uno né l’altro, mi sono permesso di controbattere. Potrà essere ferrato sulla politica e la storia d’Italia, ma lasci ciò che è superiore alla trigonometria a qualcun altro.