Subito un’inchiesta sui tram fermi in deposito

Antonino Torre

«Con il centrosinistra al governo della capitale, oltre alla disaffezione dei passeggeri verso i trasporti pubblici - meno 24% negli ultimi 8 anni secondo un sondaggio Atac - esiste anche un preoccupante calo nell’ambito della sicurezza dei mezzi». È quanto sostiene il capogruppo della Lista Storace alla Regione Fabio Desideri. «Sappiamo che il Campidoglio, nonostante i problemi si manifestino con scandalosa costanza già da diversi anni (il tram 8 continua a bloccarsi in salita, nello stesso punto, dal lontano 1998) è preoccupato della perdita di immagine solo ora che si avvicina una importante campagna elettorale. Visto che non riteniamo auspicabile nei confronti dei cittadini che i panni sporchi si continuino a lavare all’interno delle spesse pareti del Campidoglio, senza che nulla trapeli all’esterno - dice Desideri - chiediamo un confronto serio sul tema del trasporto pubblico. Quest’ultimo, alla pari della pericolosità del manto stradale della capitale, rappresenta una spina nel fianco del sindaco Veltroni. A questo proposito sto predisponendo una mozione che presenterò all’attenzione dell’assemblea regionale». «È un fatto estremamente grave sul quale occorre fare piena luce», rincara la dose il capogruppo dell’Udc al Comune Gianfranco Bafundi. «Questa vicenda è la lampante dimostrazione del pressappochismo con cui l’amministrazione comunale affronta questioni importanti per la vita della città come quella del trasporto pubblico - continua Bafundi -. È grave che 35 tram di ultima generazione, acquistati dal Comune, siano fermi per problemi meccanici. Il Campidoglio si lamenta delle poche risorse a disposizione ma poi, come in questo caso, sperpera il denaro pubblico in maniera deprecabile. È importante che la gente e i cittadini aprano di più gli occhi su come viene amministrata la città. I tram, per fortuna bloccati nei depositi, erano destinati all’utenza». «Il Comune e la Regione aprano subito un’inchiesta», auspicano a loro volta il vicepresidente del Consiglio comunale Fabio Schiuma (An) e il deputato Antonio Pezzella, responsabile Trasporti di An. «Fuori i nomi e i cognomi dei responsabili e le cause del disservizio - continuano i due esponenti di An -, vogliamo sia fatta luce sui capitolati e sui collaudi frutto dell’ennesima vicenda di malamministrazione. E se dovesse emergere un difetto di progettazione dei mezzi, vorrà dire che qualcuno al momento dell’acquisto non ha fatto le dovute verifiche, né ha saputo garantire una corretta manutenzione».