Sud Sudan indipendente. Da mezzanotte l'Africa ha il suo 54esimo Stato

Nasce la nazione più giovane del mondo. Grande festa a Juba: dopo decenni di conflitto il Sud, cristiano, si separa dal Nord, a maggioranza musulmano. Il presidente è Salva Kiir

Juba - Il Sud Sudan ha issato la sua nuova bandiera dopo aver proclamato l’indipendenza nella cerimonia in corso a Juba, davanti a numerose delegazioni straniere. La Repubblica del Sud Sudan diventa così la nazione più giovane del mondo e il 54esimo stato del continente africano. "Noi non ci sottometteremo mai, mai" hanno scandito migliaia di sud sudanesi, alcuni in lacrime, mentre veniva issata la bandiera. Poco prima il Presidente del Parlamento del Sud Sudan, James Wanni Igga, aveva annunciato ufficialmente la "dichiarazione di indipendenza del Sud Sudan".

L'indipendenza Il Sud a maggioranza cristiana si è così separato dal Nord musulmano dopo decenni di conflitto, costati la vita a milioni di persone. "Noi, i rappresentanti democraticamente eletti dal popolo, basandoci sulla volontà del popolo del Sud Sudan, confermata dai risultati del referendum sull’autodeterminazione, proclamiamo il Sud Sudan nazione indipendente e sovrana" ha detto Wanni Igga. La cerimonia, in corso al mausoleo eretto in onore dell’ex leader dei ribelli del Sud, John Garang, si è aperta con l’intervento di due leader religiosi, uno musulmano e l’altro cristiano, seguito poi da una parata dell’Esercito popolare di liberazione del Sudan, gli ex ribelli. "Che Dio doni gioia a tutto il nostro popolo" ha detto l’arcivescovo cattolico Paulino Lokudu. "Oggi, ricordiamo e preghiamo per tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà nei lunghi anni di guerra" ha aggiunto, lanciando quindi un appello perché ci sia collaborazione tra le due "nazioni vicine".

Il nuovo presidente È Salva Kiir il presidente del nuovo Stato. Kiir ha giurato oggi e ha firmato la Costituzione del neo nato Paese alla presenza del presidente sudanese Omar Al Bashir, seduto al suo fianco durante i festeggiamenti. Presenti anche il presidente kenyota Mwai Kibaki che ha "pienamente" riconosciuto lo Stato, così come l’Egitto, rappresentato dal ministro degli Esteri Mohammed al-Oraby. L’indipendenza del Sudan è stata riconosciuta in una nota anche dal presidente Barack Obama. Il capo della delegazione Usa, Susan Rice ha affermato: "L’indipendenza non è un regalo, bensì un premio che vi siete guadagnati". Alla cerimonia ha preso la parola il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon: "Oggi - ha detto - si apre un nuovo capitolo che vede il Sud Sudan riprendersi la sua libertà e dignità". Riconoscimenti al nuovo Paese sono arrivati anche dal leader etiope, Mesel Zenawi e dall’inviato cinese di Hu Jintao che ha ricordato come il Sudan rappresenti uno dei principali partner commerciali per il Paese, soprattutto per quanto riguarda il petrolio. Riconoscimenti e congratulazioni per la nascita del nuovo Stato sono arrivati anche dalla Gran Bretagna e dall’Italia, rappresentata dal sottosegretario Alfredo Mantica.