Suicida a Roma lo psichiatra di «Incantesimo»

Con Giampiero Bianchi morto suicida a Roma solo cinquantasette anni perdiamo uno di quei rari professionisti che, nelle cronache dei vecchi critici, venivano definiti «attori di complemento». Il che non significava affatto una diminuzione dei loro meriti ma piuttosto una definizione calzante della loro presenza scenica. Che non aveva, o meglio non ha nulla a che fare coi ruoli che vengono loro attribuiti. Perché Bianchi che, nel ’68, aveva esordito giovanissimo in tv accanto ad Aldo Reggiani nella Freccia nera e, qualche anno dopo, aveva colto, sempre sul piccolo schermo, il primo successo nella Donna di picche (’72), in teatro era stato brillante protagonista in spettacoli d’eccezione. Da Tradimenti di Pinter allo Stabile di Trieste, accanto ad Andrea Giordana e Ivana Monti, alle False confidenze di Marivaux nella bella edizione di Sciaccaluga al Teatro di Genova (’98) dove era stato il partner ironico e svagato di Andrea Jonasson. Per non parlare del suo generoso contributo alla nuova drammaturgia quando, a fianco di Giuseppe Cederna e Marco Cavicchioli, interpretò con la regia di Gallione Gol! (TacaLaBala), il curioso vaudeville sarcastico ed amaro scritto dallo stesso Cederna.
Dotato di bella presenza e di un’istintiva simpatia, era tuttavia considerato più adatto a rivestire il ruolo del confidente o quello, ben più arduo, dello sconfitto nel gioco amoroso che quello dell’autentico mattatore. Da cui rifuggiva per via di un temperamento schivo che preferiva ritagliarsi nell’ombra e quasi di soppiatto gli elogi del pubblico e della critica. Tanto che, al di là dei successi televisivi nella Piovra 10 (’99) e delle recenti serie di Incantesimo dove incarnava con classe lo psichiatra Guido Morante, il suo ruolo più maturo e persuasivo è stato purtroppo l’ultimo. Quello del consorte succube e scontroso che sfodera, alla fine, una gelosa inquietudine in quei Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt che avrebbe dovuto riprendere la prossima stagione, ancora una volta accanto alla Jonasson.