Sul web impazza il regalo bizzarro, ma i gioielli non passano mai di moda

Su siti e blog si propongono doni strani, come la carta igienica nera o il soggiorno nella «suite-Barbie» dell'hotel, i trattamenti antirughe e le maxipalette da trucco con 183 colori. Per chi cerca il dono importante, però, ecco tante nuove creazioni preziose.

Per Natale, la proposta è il regalo bizzarro. Su siti e blog si offrono gli oggetti più assurdi: dalla carta igienica nera per l'amica fashion victim, alle scarpe rosse col tacco a spillo-fermaporta che possono andare giusto alla nonna, fino a «Nothing»: confezione di design sottovuoto, contenente appunto nulla.
Regali-scherzo, inutili e ironici, che si consiglia di incartare come fossero gioielli per godersi sadicamente la faccia del destinatario una volta scartato il pacco.
Tra le proposte 2010 ci sono anche concerti e spettacoli teatrali a casa; soggiorni nella «suite di Barbie», nata con la collaborazione della Mattel nel Grand Hotel Savoia di Cortina d'Ampezzo per deliziare bambine viziate o amanti infantili e una serie infinita di trattamenti benessere. L'ultimo antirughe, ben impacchettato, si chiama «Citolift» e comprende piccolo laser di radiazioni infrarosse più siero e crema per stimolare la produzione di collagene. Per il regalo make-up, ecco le confezioni natalizie più glamour, come quelle ideate da Sephora con borsa a righe bianche e nere da riempire con maxipalette di minimatite, blush, gloss e fard disposti in arcobaleno di 183 colori.
Ogni anno, insomma, si cerca di vendere inventando doni curiosi. C'è stato il Natale del riciclo, con regalo ecosostenibile, anche semplice candela mangiafumo; il Natale mangereccio, con prosciutto o parmigiano infiocchettato; il Natale solidale che attinge ai prodotti artigianali delle comunità più disagiate del mondo o se la cava con un secco biglietto:«Abbiamo preferito destinare il denaro del tuo regalo a sostegno dei bambini poveri». Meglio, quest'ultimo, destinarlo ad adulti dotati di selfcontrol: nessun bambino ricco sopporterebbe senza urla un affronto del genere.
E per la madre, il partner che non vuol correre rischi sa di doversi dirigere in gioielleria. Sarà per questo che, alla vigilia delle feste, è tutto un tourbillon di presentazioni di oggetti preziosi. Solo a Roma, in questo periodo se ne sono viste tante. E tante altre sono annunciate.
Come la mostra «I grandi amori» organizzata dallo storico marchio caprese Chantecler. Dal 26 al 28 novembre,nella gioielleria Liguori di Vigna Stelluti, si potranno ammirare i pezzi unici che hanno amato indossare clienti storiche come Jacqueline Kennedy, Ingrid Bergman, Grace Kelly, Audrey Hepburn, Greta Garbo. Gioielli che hanno fatto storia e raccontano storie di grandi passioni, esposti accanto a più accessibili creazioni come le mitiche campanelle-portafortuna, le Marinelle dagli occhi e dai tentacoli di pietre scintillanti e i medaglioni Logo, con il famoso gallo e la piazzetta di Capri.
Piccola festa natalizia «Fantasia di colori» giovedì 25 a via Margutta, dove la storica gioielleria Fratelli Petochi invita gli amici per brindare e mostrare le sue ultime creazioni, con un risvolto di beneficienza. Sull'invito rosso, infatti, i clienti sono avvisati che il 5 per cento degli incassi natalizi sarà devoluto alla onlus Davide Ciavattini, che garantisce ospitalità gratuita alle famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù.
Poco lontano, sulla Rampa Mignanelli che sale a lato di Trinità de' Monti, anche la designer Cristina Rotondaro dal Pino prepara la presentazione natalizia della sua ultima collezione del marchio Eka: sorprendenti gioielli simbolici, ispirati alle antiche culture e realizzati con lavoro di alta oreficieria attorno alle più inusuali pietre preziose.
Su via del Babuino ha appena aperto, invece, la prima «bottega-salotto» del brand torinese di gioielli Mattioli, che ha presentato le sue creazioni in una festa per mille invitati a Palazzo Santa Chiara-Teatro dei comici: tutti oggetti ispirati a momenti e luoghi significativi per la designer Licia Mattioli, l'Oriente e il Tibet, la Siria, Calder e Mondrian...