Sul web al Qaida attacca il Papa: "E' il vero nemico dell'islam"

Su internet un documentario
anti-americano dal titolo <em>Massacri</em> e una vignetta contro Benedetto
XVI per rispondere al cortometraggio
anti-islam del parlamentare olandese Geert Wilders

Dubai - È con un documentario anti-americano dal titolo Massacri e una vignetta contro papa Benedetto XVI che al Qaeda ha deciso di rispondere attraverso i media al cortometraggio anti-islam del parlamentare olandese Geert Wilders, dal titolo Fitna. Il tutto è contenuto in uno dei forum islamici più frequentati dai seguaci di al-Qaeda, che ha aperto oggi una nuova pagina dal titolo: "Risposta al film chiamato Fitna realizzato dal crociato odioso Wilders".

Le vignette contro il Santo Padre Accanto al link, attraverso il quale è possibile scaricare il documentario di al Qaeda anti-Fitna, appaiono alcune vignette e foto. La prima mostra una stella di Davide al centro della quale è disegnata una croce e una colomba bianca con una didascalia in rosso che dice: "I cristiani e gli ebrei, sono loro i terroristi e la loro presenza lo testimonia". Poi vengono mostrate due foto di repertorio, una del Vietnam e l’altra della Palestina, dove appaiono diversi cadaveri sul terreno, ed una terza immagine che riguarda gli abusi commessi da alcuni soldati americani nel carcere iracheno di Abu Ghraib. Il sito commenta: "Chiedete del Vietnam, chiedete della Palestina, chiedete dell’Iraq". Infine nella stessa pagina appare una foto del Papa con il volto coperto dalla sua mantella sollevata da un colpo di vento. Si tratta di un’immagine usata con l’intenzione di schernire la sua figura. Subito dopo è stata inserita una vignetta dove il Pontefice viene mostrato con il simbolo nazista accanco al presidente americano George W. Bush, sopra a una serie di spade e scudi crociati che infilzano bandiere su cui sono scritti i nomi di Palestina, Afghanistan, Iraq e Libano. Sullo sfondo della vignetta sono presenti numerosi teschi e del sangue. Su entrambe le immagini ci sono didascalie molto eloquenti: "I veri nemici dell’Islam sono il Papa crociato, che Allah lo maledica, e il capo della campagna crociata Bush".

Il filmato contro gli Stati Uniti Il video attacca in particolare gli Stati Uniti e Israele ed è stato montato come se fosse una sorta di documentario storico su quanto fatto negli ultimi 40 anni dagli eserciti di questi due paesi. Della durata di 10 minuti, si apre con le immagini di un plotone di soldati americani e con l’immagine di una croce al fianco della quale è presente una scritta che dice "Jesus camp" seguita da quella della stella di Davide e da immagini degli scontri tra israeliani e palestinesi. In sottofondo, una voce dice in arabo "Israele ci vuole distruggere", mentre poco dopo vengono mostrate altre immagini di soldati americani con in sottofondo la voce di Bush che parla della lotta al terrorismo. Non mancano, poi, le storiche immagini dei bombardamenti al Napalm effettuati dall’esercito americano in Vietnam, inframmezzate da fotogrammi di video realizzati dalla cellula irachena di al-Qaeda che mostrano neonati morti. La tesi sostenuta da questo documentario jihadista è che le guerre condotte dagli Stati Unti e da Israele in Medio Oriente rientrino in un piano di "crociata anti-islamica". Si tratta di 10 minuti pieni di fotogrammi che mostrano violenze contro i musulmani, tratti in particolare dalla cronaca palestinese e irachena. Il documentario si conclude con una sequenza di citazioni dei più importanti filosofi e pensatori occidentali del passato, buona parte dei quali fortemente critici nei confronti della figura di Maometto.

L'attività dei forum islamici Questo video rientra nell’attività del jihad mediatico condotta dai membri dei forum islamici in Internet e ha come obiettivo quello di istigare i frequentatori di questi siti all’odio nei confronti dell’Occidente in genere e degli Stati Uniti e Israele in particolare. Il Pontefice viene presentato come leader spirituale di quella che chiamano "alleanza crociato sionista". Il video è stato scaricato finora da più di 300 persone, anche se sono circa una trentina quelle che hanno apertamente lodato questa iniziativa lasciando un messaggio sui forum jiahdisti. L’unica critica avanzata al documentario dai seguaci di al Qaeda più ortodossi e vicini alla dottrina salafita riguarda la presenza in alcune parti del filmato di un sottofondo musicale. Il suo ascolto sarebbe infatti proibito dalla sharia secondo questa corrente dottrinale fondamentalista islamica.