Ma sulla carta vince ancora Gesù

Si moltiplicano i volumi con al centro l'evento della Natività. E poi una raffinata fiaba di H.C. Andersen

di Renzo Ricchi

In questi giorni molti si chiedono: che cosa regalo, quest’anno, a mio figlio, o a mio nipote? Forse un libro resta il dono meno caduco, che può durare di più. E che offre la possibilità di un rapporto - la lettura - tra genitori e figli. In questo senso l’editoria per i ragazzi anche quest’anno presenta un’offerta molto ampia e di alto livello di cui qui daremo qualche sommaria indicazione.
Alcuni libri (per i più piccoli) ruotano attorno all’evento straordinario della nascita di Gesù e agli episodi che a esso di collegano: il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme, il rifugio in una capanna, la nascita del figlio di Dio, la sua deposizione in una mangiatoia per farlo stare caldo, l’apparizione della stella misteriosa e degli angeli, la meraviglia dei pastori, l’arrivo dei Re Magi provenienti da paesi lontani e i loro doni. Questa storia affascinante la troviamo in Intorno al Presepio (illustrazioni di Fabrizio Cubani, euro 12) e in Il piccolo Gesù (testi di Sally Ann Wright, illustrazioni di Honor Ayres, euro 7,50), entrambi editi dalle Paoline ed entrambi contenenti un presepio pop-up: scorrendo le pagine si animano tante scene in rilievo; il secondo contiene anche un calendario dell’Avvento.
Le Edizioni San Paolo hanno pubblicato due volumi più narrativi: Baby storie di Natale (testi di Christina Goodings, illustrazioni di Annabel Hudson, euro 12) e Incanto a Betlemme (di Alberto Benevelli e Loretta Serofilli che firma anche le illustrazioni, euro 16). Il primo narra succintamente vari momenti dell’arrivo sulla terra di Gesù e li sottolinea con disegni appropriati; inoltre, in ogni pagina ci sono delle finestrelle: aprendole, il piccolo lettore troverà motivi e frasi che completano la storia. Il secondo presenta dieci bellissime novelle di Natale raccontate da un cantastorie, in ciascuna delle quali, alla fine, nasce un bambino; vi troviamo anche la vicenda di un vecchio molto ricco che aveva sempre freddo e che si scalderà solo quando distribuirà tra i poveri la propria ricchezza; e quella dei fratellini Joel e Sara che per cercare, di notte, la capanna dov’è nato Gesù, attraversano un bosco illuminato dagli occhi degli angeli, ciascuno dei quali accende una stella sui rami degli abeti (di qui nascerebbe la consuetudine di addobbarli).
La Rizzoli presenta un album molto raffinato contenente il racconto L’albero di Natale di Hans Christian Andersen, con illustrazioni di Marc Boutavant (15 euro). È la storia un po’ malinconica di un magnifico abete che non era contento di vivere nella foresta e sognava di diventare l’albero maestro di un bastimento o di essere portato in una casa signorile per essere decorato a festa; finirà proprio qui, ma, dopo un momento di gloria, lo getteranno prima in soffitta (dove rimpiangerà i tempi felici all’aria aperta), poi nel camino. La morale è evidente: dobbiamo cercare di essere felici nel presente, per ciò che siamo, non coltivare vani sogni di grandezza; quanto agli abeti, sono più belli quando si ergono, maestosi, nel bosco: una volta tagliati, il loro destino è segnato.