Lo svedese Opal Viking saluta le gare di trotto Ora farà lo stallone in Italia

Era dagli anni Cinquanta, quando Liedholm e Skoglund facevano impazzire le tifoserie di Milan ed Inter che un atleta svedese non deliziava gli sportivi italiani con imprese straordinarie nel nostro Paese. Negli ultimi 7 anni c'è riuscito un atleta a quattrozampe: il trottatore Opal Viking, grande protagonista sulle piste d'Europa, ma con un feeling del tutto speciale per il Belpaese dove ha vinto 11 Gp cioè oltre la metà delle 21 corse di Gruppo 1 messe in cassaforte. Opal Viking, 10 anni sul groppone, ha abbandonato l'attività agonistica per intraprendere quella di stallone. E farà la monta proprio nel nostro Paese. Come può accadere anche ai fuoriclasse non si è congedato dai suoi fan con una vittoria ma con un mesto sesto posto al San Paolo di Montegiorgio nella finale del Palio dei Comuni che aveva dominato in tre edizioni, le ultime due consecutive. Un segno inequivocabile del tempo che passa inesorabile e ha logorato la tempra scalfita da mille battaglie del vecchio campione. Bene ha fatto il suo proprietario ed allenatore Nils Enqvist a non aspettare il Galà di Roma del giorno di Santo Stefano.
La generosità e la duttilità di questo fuoriclasse puro, nato come un brutto anatroccolo e poi diventato cigno, parlano da sole: 21 Gp vinti (11 dei quali di Gruppo 1) per un bottino personale di 24 milioni e mezzo di corone svedesi pari a circa 3 milioni e mezzo di euro. E pensare che Nils Enqvist, quarantanovenne titolare di una piccola società di marketing, nel 2002 cercava un hobby e decise di acquistare, da perfetto neofita nel mondo dell'ippica, un puledro trottatore di 18 mesi. Per una manciata di corone optò per Opal Viking, un bel puledrino dal mantello scuro nato da genitori non certo di prim'ordine: è figlio infatti dello stallone non di moda Turnpike Taylor (record di 1'12"). Sua madre Zippelina Coeur, è figlia di Lord of All che risale alla stessa linea di sangue del caporazza Prince Hall. Quando si dice che acquistare un puledro yearling equivale a comprare un biglietto della lotteria, si dice una grande verità: è esattamente quello che è successo al nostro Nils Enqvist che ha toccato con mano la propria buona sorte sin dal debutto. Era il 2 giugno 2003 e Opal Viking dimostrò subito di che pasta era fatto vincendo da lontano all'ippodromo svedese di Mantorp, facendo segnare il tempo di 1'15"9 con i nastri sui 2140, record svedese per un tre anni esordiente. Da allora ha disputato 113 corse, 54 delle quali vinte. Il 21 novembre scorso all'ippodromo marchigiano di Montegiorgio il canto del cigno di questo fuoriclasse che, per salutare il pubblico, ha sfilato alabardato con una criniera dorata mentre in sulky Nils Enqvist sfoggiava un vistoso elmo da vichingo. Questa visione un po' surreale resterà per sempre impressa nelle menti degli appassionati di trotto. Grazie vecchio guerriero.