Svelati i segreti della tomba di Erode

Nuovi scavi archeologici all'Herodium, 12 chilometri da Gerusalemme, condotti dall'equipe del professor Netzer svelano i segreti del Mausoleo

I  nuovi scavi, i cui risultati sono stati resi noti di recente, svelano i "segreti" della tomba di Erode, re della Giudea per volontà di Roma, dal 37 a 4 avanti Cristo. Gli archeologi sono stati in grado di determinare che il Mausoleo, tra i cui resti è identificata la tomba, subì una importante ristrutturazione verso la fine del regno, inoltre sono emersi frammenti di due ulteriori sarcofaghi, attribuiti a membri della sua famiglia, oltre ai resti di un teatro privato, nell’ala ovest, che ospitava da 650 a 750 spettatori, ed una loggia (una sorta di sala vip) collocata nel punto più alto della platea e decorata con pitture murarie e modanature in uno stile finora non riscontrato in Israele. La datazione delle pitture murarie fa presumere che la costruzione del teatro possa essere collegata alla visita del generale Marco Agrippa, a Herodium nel 15 a.C.

Il mausoleo, ha detto il professor Ehud Netzer, direttore degli scavi, fu deliberatamente distrutto dai ribelli Ebrei che occuparono il sito durante la prima rivolta ebraica anti romana, che iniziò nel 66 d.C. Tra le principali fonti del lavoro di Netzer, le opere di Giuseppe Flavio, storico romano di origine ebraica del 1 sec d.C.: grazie ai suoi scritti, Erode è il personaggio del Nuovo Testamento meglio documentato dagli storici dell’epoca, tanto che abbiamo più informazioni su di lui che su Gesù stesso. Giuseppe Flavio ci ha lasciato resoconti della vita del re e  del funerale in Herodium (un colle che si trova a 12 km da Gerusalemme), ma nessuna indicazione sulla posizione della tomba .

E domenica su National Geographic Channel (canale 402 di Sky) e in contemporanea su National Geographic Channel HD (canale 409 di Sky), alle 22, l’atteso documentario "La tomba di Erode", che illustra le accurate ricerche condotte da Ehud Netzer. Le riprese ripercorrono l’impresa di Netzer che ha cercato la tomba per oltre tre decenni. National Geographic si è unita in anni recenti a supportare gli scavi. E finalmente Netzer e il suo team hanno raggiunto il tesoro a lungo cercato, riportandolo alla luce. Per trovare la tomba, Netzer ha messo in campo la sua profonda conoscenza dell’architettura di Erode, maturata attraverso gli scavi effettuati in numerosi luoghi della Terra Santa, dove il re ha fatto erigere una ventina di magnifiche strutture: il palazzo di Gerico, il complesso a Masada, il porto di Cesarea , e l’espansione da lui voluta del secondo Tempio di Gerusalemme, costruendo uno dei più maestosi complessi religiosi al tempo. In "La tomba di Erode", grazie all’ausilio della computer grafica e a numerose ricostruzioni storiche di pregio, i tempi e i trionfi architettonici di Erode il Grande riprendono forma e vita.

Gli scavi, per conto dell’Institute of Archaeology of the Hebrew University of Jerusalem, sono stati condotti col supporto dell’ Israel Exploration Society, con il contributo di individui e della Yad-Hanadiv Foundation, e di National Geographic Society. Hanno inoltre collaborato: Israel Nature and Parks Authority e il Gush Etzion Regional Council. Israel Museum aprirà nel 2010 una mostra dedicata all'Herodium.