Svizzera, voto anti-immigrati: "Fuori chi commette reati"

I cittadini elvetici sceglieranno se espellere automaticamente gli stranieri che commettono reati come l’omicidio, lo stupro, il traffico di droga, ma anche gli abusi e le truffe nell’assistenza sociale. A indire il referendum è stato il primo partito svizzero 

Zurigo - Alle urne. Per decidere che grado di tolleranza avere nei confronti degli immigrati. Domani i cittadini elvetici saranno chiamati a scegliere se espellere automaticamente gli stranieri che commettono determinati reati. "Via le "pecore nere" dalla Svizzera. Fuori Ivan S. lo stupratore". Questo slogan esplicito si trova nei cartelloni delle strade del paese elvetico. Una campagna  indetta e voluta dal partito svizzero di destra Udc/Svp. Lo stesso partito che indisse il referendum per dire no ai minareti.

Reati Ora, il nuovo testo vuole introdurre nella Costituzione norme più rigide sull’allontanamento dalla Svizzera degli stranieri condannati per reati come l’omicidio, lo stupro, il traffico di droga, ma anche gli abusi e le truffe nell’assistenza sociale. Stando ai sondaggi, la proposta dell’Udc/Svp potrebbe essere approvata, malgrado l’opposizione del governo e della maggioranza del Parlamento che l’hanno contrastata elaborando un controprogetto, anch'esso sottoposto al voto domenica. La campagna in vista del voto è stata accesa e l’Udc/Svp, primo partito svizzero, ha rispolverato il controverso manifesto della cattiva pecora nera cacciata dalla Svizzera dalle brave pecore bianche, accanto alle immagini del losco "Ivan S. lo stupratore", da bandire e espellere senza indugi.

I numeri "Quasi la metà dei crimini in Svizzera è commesso da stranieri. Con la nostra iniziativa, gli stranieri che commettono reati gravi nel nostro paese saranno finalmente espulsi in modo sistematico e colpiti da un divieto d’entrata della durata minima di cinque anni", ha martellato l’Udc/Svp nei dibattiti televisivi. "La proporzione di stranieri fra gli accusati di omicidi intenzionale è del 59%" e "le nostre prigioni di lusso non costituiscono ormai un deterrente", hanno aggiunto i promotori dell’iniziativa che è riuscita a raccogliere più di 200mila firme, ovvero oltre il doppio di quelle necessarie per sottoporre un testo al voto popolare.

Critiche Gli oppositori al testo sottolineano che la proposta non distingue tra gli stranieri nati e cresciuti in Svizzeri e gli stranieri giunti nel Paese illegalmente e per delinquere, né tra il trafficante che spaccia 5 grammi di cocaina e quello che ne ha venduti 5 kg. In Svizzera, gli stranieri costituiscono il 22% della popolazione e gli italiani sono i più numerosi. "L’Udc/Svp vuole che 1,5 milioni di persone diventino potenziali espulsi, ma spesso si tratta di persone nate e cresciute in Svizzera", ha commentato il sindacato Unia. Secondo le stime dell’Ufficio federale della migrazione, in base alla prassi vigente, ogni anno vengono allontanati dalla Svizzera circa 350-400 stranieri colpevoli di reati vari. L’approvazione dell’iniziativa popolare Udc/Svp porterebbe il totale degli allontanamenti a quota 1.500 circa.