Il Symphonia Festival pronto al debutto

Inizia il 16 agosto la prima edizione di una rassegna dedicata a giovani solisti di fama

Pietro Acquafredda

Al debutto fra i festival italiani il Symphonia Sansepolcro Festival, dal 16 al 31 agosto, si presenta con otto appuntamenti sinfonici, a giorni alterni, con un’orchestra stabile, quella dei Kronstadt Philharmoniker, con una bella schiera di direttori sul podio. Per due concerti, quello inaugurale e quello conclusivo, il 16 e il 31, la guiderà il direttore italiano Stefano Trasimeni, che del Festival è anche direttore artistico. Accanto a lui, altri sei direttori in rappresentanza delle più importanti scuole direttoriali, dall’americano Robert Gutter al messicano Felix Carrasco, dal francese Amaury Du Closel allo svizzero Daniel Schweizer, allo spagnolo Octav Calleya, al russo Alexei Kornienko. Tra gli obiettivi del Festival, presentare a ogni concerto un solista, giovane, scelto fra i recenti laureati dei grandi concorsi musicali internazionali. Nel concerto inaugurale, ad esempio, l’italiano Carlo Guaitoli, dal Concorso Busoni, nel Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Chopin; nel secondo, giovedì 18, il russo Oleg Vereshchagin, bandoneon, vincitore del Concorso Accademia, per il Concerto per bandoneon di Astor Piazzolla. E poi la tedesca, diciannovenne, Yuki Manuela Janke, violinista, dal Concorso Paganini, che interpreterà il Concerto n. 1 per violino e orchestra op. 6 di Paganini. A seguire il pianista bulgaro Ivan Vasiliev Donchev, il 22 agosto, e il violinista Simonide Braconi, prima viola del Teatro alla Scala, il 24, nel Concerto per viola ed orchestra di William Walton. Venerdì 26 agosto, ancora pianoforte con il tedesco di origini rumene, Herbert Schuch vincitore dell'ultimo Concorso Casagrande (2004), nel Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra di Beethoven. Violino protagonista del concerto di domenica 28: quello di Natalia Lomeiko, venticinquenne russa, che negli ultimi anni ha fatto incetta di premi internazionali, due per tutti il Ciaikovskij( 1998) e il Paganini, nel 2000. Sua l’interpretazione del Concerto per violino e orchestra op. 47 del finlandese Jan Sibelius. Per finire, il violoncello. Anton Niculescu nel Concerto per violoncello e orchestra di Aram Khacaturjan. I concerti del festival si tengono nel Giardino del Convitto Nazionale Regina Elena, una monumentale costruzione di elegante architettura, risalente ai primi decenni del Novecento.