Tanti sbocchi professionali

Saper «mediare» tra le diverse lingue apre numerose prospettive di lavoro. Vediamo come e dove

Quali sono gli sbocchi professionali della nuova figura del mediatore linguistico? Per la capacità di mediare tra le diverse lingue ma anche tra le culture, gli usi e i costumi, le sue capacità e competenze trovano spazio in diverse aree professionali, sia nel settore pubblico che privato. Grazie alla riforma apportata dal decreto ministeriale 39 del 2002, che rende il diploma del mediatore linguistico equipollente alla laurea di primo livello in Scienze della mediazione linguistica rilasciato dall’Università, oggi lo studente che esce dalla Scuola superiore ha il diritto di accedere anche agli uffici delle Pubblica amministrazione dove sia richiesto il diploma di laurea in tale disciplina.
Un cambiamento importante per riconoscere e certificare in modo equo le sue competenze. In particolare può intervenire nell’area della Pubblica amministrazione trovando collocazione in ministeri, enti pubblici ed enti locali. È però nelle istituzioni scolastiche che gioca un ruolo importantissimo per favorire l’integrazione dei bambini stranieri, specialmente quelli provenienti dai Paesi in via di sviluppo o comunque di tutti gli oriundi di aree geografiche con religioni, leggi e cultura lontani da quella occidentale. Il mediatore linguistico è una figura chiave oltre che nelle conferenze presso le ambasciate, i consolati e il Parlamento Europeo, anche in zone di crisi laddove serva un operatore umanitario che faciliti i rapporti tra soccorritori e soccorsi. Esempio per eccellenza in questi ultimi anni, il caso degli sbarchi dei clandestini, dove occorre un dialogo «d’emergenza» veloce ma puntuale, con una particolare attenzione all'aspetto umano dell’accoglienza. Passando al settore privato e imprenditoriale il mediatore trova il suo più naturale sbocco professionale nel comparto del turismo, in cui si richiede una conoscenza delle lingue pressoché perfetta, accompagnata da un’adeguata preparazione culturale, indispensabili per il trasferimento corretto dei contenuti e la realizzazione di percorsi turistico - culturali adatti al gruppo che si sta seguendo. Il mediatore linguistico trova quindi lavoro in compagnie aeree, tour operator e come guida turistica. È una figura che negli ultimi anni è molto richiesta anche dalle aziende, specialmente quelle con organizzazioni operanti in modo diffuso su tutto il territorio. Il lavoro che è chiamato a svolgere è quello del traduttore di linguaggi specialistici, redattore di pubblicità tecnica, dell’operatore nei rapporti commerciali internazionali, traduttore editoriale, traduttore scientifico e responsabile delle relazioni esterne. Ruoli strettamente connessi con tutte le attività inerenti l'area della comunicazione. Le skill richieste in questo caso possono essere di due tipi: quelle del professionista delle tecniche comunicative linguistico-informatiche specializzato nella comunicazione via web; o quelle più spiccatamente tecnico-umanistiche per pianificare e condurre indagini di mercato o per ricoprire l’incarico di responsabile dell’informazione e della comunicazione.