Il tappeto orientale: ecco tutti i suoi segreti

Anche nell'arredo più moderno, in quello più elegante o in quello più popolare, è facile trovare l'impiego del tappeto orientale. Per la verità, quello moderno non è mai riuscito a raggiungere un vero successo internazionale. Vediamo allora di chiarire alcuni punti fondamentali su questo elemento decorativo che da secoli vive nelle case. Diciamo subito che la tecnica di tessitura è praticamente identica in tutto l'Oriente e per valutarne il valore e il pregio occorre osservare nel tappeto alcuni elementi fondamentali. Innanzi tutto il tipo di nodo: sono due, uno simmetrico, che partì dalle popolazioni turche e uno asimmetrico, adottato dalle popolazioni di discendenza persiana. Ma il nodo difficilmente può essere letto dal profano, come pure il suo numero, vale a dire il numero di nodi che vi sono su un decimetro quadrato di tappeto. Per avere un'idea un tappeto fine ha più di 2500 nodi, uno molto fine supera i 5000, ed esistono esemplari strepitosi che raggiungono i 10.000. Naturalmente più numerosi sono i nodi, più il tappeto si presenta morbido e liscio. Una maniera approssimativa per il profano può essere quella di rovesciare il tappeto, passarvi sopra le unghie di una mano e sentire quale ostacolo esse trovano: più tutto scorre, più il tappeto dovrebbe valere. Essi sono generalmente prodotti con tre materiali, cotone, lana e seta, quest'ultima dona una morbidezza e una lucentezza senza pari. Ma attenzione ai colori, ai disegni, alle frange, sono tutti fattori che contribuiscono alla bellezza di un tappeto. Come conservarli? Puliteli con una scopa di saggina e periodicamente con l'aspirapolvere, non esponeteli troppo al sole o alla pressione delle gambe dei mobili, riponeteli arrotolati ad un tubo e protetti dalla sola carta. Pensate che i luoghi di produzione si contano in più di seicento. Un falso tappeto ha oggi invaso molte case moderne. Si tratta del «kilim», in realtà tessuti senza nodi ma soltanto incrociando trama e orditi, e senza un'unica zona di produzione. Le popolazioni locali li hanno sempre usati come tendaggi, decorazioni di pareti, tovagliame, cuciti a far da borse, ma mai come rivestimento del pavimento. In ogni maniera l'acquisto di un tappeto orientale va fatto esclusivamente da mercanti specializzati, perché oggi la lavorazione a macchina riproduce con fedeltà il lavoro dell'uomo e acquistare il nulla pagandolo molto è cosa facile.