Taranto, vittoria "bulgara" del comunista Stefano

Taranto - Scontata la vittoria per Ezio Stefano, il 61enne medico ex senatore Pds, sostenuto da una coalizione che raggruppa Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Udeur, Lista Stefano, Verdi e Democrazia Cristiana, che già al primo turno era risultato ampiamente in testa. Al momento (185 sezioni su 192) Stefano può vantare oltre il 76% dei voti a favore e la sua elezione appare scontata, troppo elevato è infatti il distacco per Gianni Florido, presidente della Provincia, ex-sindacalista Cisl sostenuto da una coalizione che vede insieme DS, Margherita, Italia dei Valori, Italia di Mezzo, Sdi e Lista Florido. «Nè vinti, nè vincitori - ha commentato a caldo i risultati Ezio Stefano - c’è uno che è arrivato primo ed un altro che è arrivato secondo; adesso è questa città che deve vincere». Stefano ha anche ringraziato «tutti coloro, di sinistra, di destra e di centro, che mi hanno votato. Ringrazio i tarantini che hanno espresso il dovere di andare a votare ed hanno esercitato un loro diritto. Ribadisco che la nostra priorità sarà il rispetto dell’etica, della legge morale, della trasparenza e della partecipazione». È da sottolineare che l’affluenza alle urne al secondo turno ha di poco superato il 50%. In serata è atteso a Taranto anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che in campagna elettorale ha «disertato» Taranto probabilmente anche per non creare ulteriori tensioni nel centrosinistra arrivato diviso alle comunali. È da ricordare che al primo turno l’ex-questore del capoluogo jonico, Eugenio Introcaso, candidato dal centro destra non era andato al di là del 15,5% mentre solo due anni addietro con Rossana Di Bello aveva ottenuto oltre il 57%. Dopo le dimissioni della Di Bello e il conseguente commissariamento, è esploso in tutta la sua gravità il dissesto finanziario del comune che, secondo le stime del commissario Francesco Boccia e del suo staff, supera i 700 milioni di euro. È, inoltre, da ricordare il successo ottenuto al primo turno dalla lista AT6 che aveva candidato alla carica di sindaco Mario Cito, figlio di Giancarlo, che solo per pochi voti aveva mancato il ballottaggio, conquistando comunque il risultato di lista più votata.