È la tecnologia in grado di trasformare le radiazioni solari in energia elettrica. Come accedere alle agevolazioni statali garantite dal Gse Popolare Italiana sostiene il fotovoltaico Il gruppo di Lodi viene incontro alle esigenze di chi vuole installare

Copertura totale del valore del sistema senza ipoteche

«Sempre più spesso capitava che gli installatori ci segnalassero un problema dei loro clienti. I quali, ricevuta l’autorizzazione dal Gse, avevano poi difficoltà a reperire le risorse economiche necessarie alla costruzione dell’impianto fotovoltaico. Si avvertiva, insomma, l’esigenza di un prodotto ad hoc, che favorisse la diffusione di questa tecnologia al pari di quanto accade in altri Paesi».
Marcello Paoli, responsabile della divisione small business del gruppo Banca Popolare Italiana, è l’uomo che ha ideato una struttura di finanziamento su misura per gli impianti fotovoltaici. «Il primo punto di forza è la durata - spiega -: arriviamo fino a 15 anni. I nostri competitor si spingono al massimo fino a 10-12 anni».
Una durata che, in realtà, è addirittura più lunga...
«Esatto, perché vanno calcolati anche i 6 mesi di preammortamento a tasso zero, un nostro asset esclusivo. Al cliente viene così risparmiata la prima rata semestrale: inizia a pagare solo dopo un anno, cioè dopo aver ricevuto i primi incentivi dal Gse. Di fatto, lui non sostiene alcun esborso, né all'inizio né più avanti, in quanto il prodotto è strutturato in modo che siano le quote degli incentivi a coprire le rate del finanziamento».
Quali sono gli altri plus del prodotto?
«Finanziamo fino al 100% del valore dell’impianto. Inoltre, aggiungiamo una polizza assicurativa “all risks” che copre non solo i danni diretti, come quelli provocati da cause naturali o atti vandalici, ma anche i danni indiretti, cioè il mancato accredito degli incentivi da parte del Gse per il periodo in cui l’impianto è danneggiato e, quindi, non produce energia».
Il finanziamento riguarda impianti di qualunque taglia?
«Puntiamo in particolare sui piccoli e medi, fino a 50-60 kW di potenza pari a un valore di circa 450mila euro. Ma arriviamo a gestire anche le centrali da 500 kW attraverso la nostra merchant bank, Efibanca. Attualmente, stiamo trattando oltre 100 impianti in Italia».
Quanto conta per Bpi la valenza ecologica e sociale legata allo sviluppo delle fonti rinnovabili?
«Siamo da sempre sensibili alle esigenze della collettività. In particolare in materia ambientale, come testimoniano le nostre iniziative su un’altra fonte energetica che merita attenzione: le biomasse. E intendiamo proseguire lungo questa strada di responsabilità sociale, tanto che entro metà marzo finalizzeremo un’operazione in accordo con un’importante società attiva nel campo dell’energia pulita. Sarà una novità di grande impatto».