8 bit: speciale Natale

Come ogni anno in cima alle liste degli articoli più desiderati troviamo i videogames

Natale è ormai alle porte ed impazza la corsa ai regali per parenti ed amici. Come ogni anno in cima alle liste degli articoli più desiderati troviamo i videogames. Motivo per cui molti dei titoli più attesi dell’anno vengono distribuiti proprio in quest’ultimo mese. Ma come scegliere quale titolo acquistare tra i molti a disposizione per esser certi di soddisfare le richieste dei nostri cari?. Abbiamo selezionato tre prodotti che, ognuno nel suo genere, risultano particolarmente appetibili.

Iniziamo da The Last Guardian (Sony), progetto nato nel 2007 dalla mente di Fumito Ueda e che giunge sugli scaffali con il difficile compito di non far rimpiangere un must delle generazioni passate ovvero ICO. Già dal prologo faremo la conoscenza dei due protagonisti principali del gioco, ovvero un ragazzino con un passato oscuro ed un grifone di nome Trico. I due si ritrovano all’interno di un castello diroccato sul fianco di una montagna. Il grifone risulta ferito ed inizialmente si mostrerà decisamente ostile al ragazzino ma proseguendo nell’avventura (il cui obiettivo principale è la fuga dal castello, sopravvivendo a trappole disseminate e a misteriosi soldati in armatura) il rapporto tra i due si consoliderà sempre più, permettendovi di superare ostacoli e rompicapi altrimenti insormontabili. Il gioco si segnala soprattutto per un gameplay davvero solido e ben curato mentre le principali note dolenti sono relative all’aspetto grafico. Trattandosi di un gioco il cui sviluppo è iniziato per l’allora PS3 quasi 10 anni fa non sempre regge il confronto con altri titoli del genere.

Il secondo titolo non necessita di particolari presentazioni. Final Fantasy ha segnato intere generazioni di giocatori con trame affascinanti ed una varietà di contenuti difficilmente equiparabile. Grande attesa quindi per Final Fantasy XV (inizialmente conosciuto come Final Fantasy Versus XIII, Koch Media)), ultimo capitolo di una delle saghe più longeve della storia dei videogames. Il secolare conflitto tra il regno di Lucy e l’impero di NIflheim sembra finalmente destinato a terminare, grazie al matrimonio organizzato tra Noctis Lucis Caelum, primogenito di Re Regis di Lucy e la sacerdotessa Imperiale Lunafreya. Durante il viaggio verso il luogo delle nozze il principe verrà a conoscenza del tradimento di Niflheim durante la stipula degli accordi. Inizia cosi’ una lunga avventura, accompagnato dalle tre fedeli guardie del corpo, con l’unico obiettivo di ristabilire l’ordine e riportare la pace nel regno. Il gioco ha mantenuto molti degli elementi che hanno caratterizzato l’intera serie, da un open world davvero immenso con trame secondarie pronte ad intrecciarsi costantemente con quella principale, ad uno sviluppo dei personaggi unico. Ottimi anche l’aspetto grafico e sonoro per quello che si propone come il miglior rpg di stampo nipponico di questo 2016.

Chiudiamo questo trittico di must have con un altro titolo di immediato impatto. Pokemon Sole e Luna (Nintendo) ci presenta l’ultima generazione del celeberrimo gioco di scontri tra mostri. In un’ambientazione tropicale (l’arcipelago di Alola), circondati da vegetazione lussureggiante, ci troveremo a muovere i primi passi insieme al nostro primo pokemon, Hala. Nostro obiettivo sarà completare il giro delle isole che compongono l’arcipelago, sconfiggendo i potenti Kahuna che vi risiedono e superando le prove dei Capitani per divenire il miglior allenatore della lega. L’ultimo arrivato si distingue per una grafica davvero spettacolare, in grado di rendere alla perfezione l’ambientazione tropicale ed i concitati combattimenti tra le nostre creature. Anche a livello di gameplay il gioco colpisce con aspetti innovativi come le mosse Z (una boccata di aria fresca durante i combattimenti) e una maggiore cura per l’interazione sociale tra allenatore e pokemon. Unica pecca una difficoltà che in alcuni frangenti si rivela un po’ bassa, non andando comunque ad influire sulla longevità (soprattutto perché la fine dell’avventura principale non coincide con la fine del gioco). Gotta catch em all!