8Bit - Greedfall e Man of Medan

Action RPG di stampo occidentale, Greedfall ha una solida base fantasy. In Man of Medan cinque ragazzi si imbattono in una sorta di nave fantasma, scomparsa nel corso della Seconda Guerra Mondiale

Greedfall

La trama

Lo sviluppo di Greedfall (Digital Bros) ha impegnato per due anni la piccola casa di produzione Spiders, alle prese con budget ridotti e limitate risorse tecniche. L'idea di base da cui partire era estremamente interessante: un action RPG di stampo occidentale coniugato con una solida base fantasy. La storia, per di più abbastanza difficile da gestire, prevede che il protagonista, in compagnia del cugino Constantin, intraprenda un viaggio di scoperta per recuperare la medicina necessaria a debellare il morbo Malicore, che sta decimando la popolazione della propria nazione di appartenenza, Serène. Ambientazione, costumi, personaggi e conoscenze tecniche sono ricalcati dall'Europa del diciottesimo secolo, con l'interessante aggiunta della magia di derivazione fantasy. I due protagonisti partono quindi alla volta dell'isola di Teer Frade, popolata da esseri umani, esseri fantastici, dei, animali ed entità di varia natura. Qui, interagendo con tutto ciò che fa parte del nuovo mondo, dovranno scoprire l'antidoto, ottenerlo e riportarlo a Serène.

Giudizio

Tanti temi ottimamente sviluppati, specialmente nella varietà di esseri da incontrare e situazioni strane da sbrogliare. Su tutto, però la natura di action RPG impone l'incontro e il combattimento come fondamentali per la crescita del personaggio, l'acquisizione di nuove armi e nuovi incantesimi come necessario corollario al tutto. Fin dalle prime battute si capisce di essere di fronte ad un gioco dalle immense possibilità, che regala emozioni, azione e tanta adrenalina. Spesso gli scontri sono pericolosi e dall'esito incerto: per questo è stata introdotta una pausa tattica per poter pianificare le mosse successive e non soccombere subito. Fondamentale è anche l'equipaggiamento e la scelta delle abilità, che porterà alla possibilità di creare un personaggio protagonista differente di partita in partita. Non secondaria la capacità diplomatica, commerciale e relazionale, che spesso ottiene risultati migliori rispetto alla forza bruta. Un gran gioco che assicura tante ore di divertimento. In realtà qualche piccolo problema tecnico si incontra ogni tanto; alcuni personaggi rivelano scarsa accuratezza grafica. In quadri con diversi font protagonisti l'azione si svolge con eccessiva legnosità e a volte il motore grafico fatica a mantenere la necessaria fluidità. Ma sono dettagli: musica, sonorità ambientali e doppiaggio sono ottimi, per un prodotto che soddisferà appieno gli amanti di RPG.

Man of Medan

La trama

Supemassive Games presenta il nuovo horror Man of Medan, (Bandai Namco) riprendendo la collaudata formula dei bivi narrativi. Cinque protagonisti, ragazzi contemporanei, si trovano in un atollo dell'Oceano Pacifico per delle immersioni, quando si imbattono in una sorta di nave fantasma, considerata scomparsa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Tutta l'azione si svolge quindi all'interno del natante, con spazi ristretti, angoli bui e cabine claustrofobiche. Qui avvengono incontri con esseri spettrali, animali mutanti e una serie nutrita di oggetti parlanti, con i quali è possibile interagire. Frequenti i colpi di scena o gli incontri che mettono a rischio l'incolumità dei protagonisti, per uno svolgimento narrativo che si snoda verso una serie di possibili epiloghi aperti.

Giudizio

Diciamo subito che il gioco in generale non risponde alle aspettative: le situazioni paurose appaiono piuttosto blande e di facile risoluzione, creando una fastidiosa piattezza e la mancanza di un ritmo da horror movie. La nave fantasma regala un campo d'azione molto limitato, estremamente ripetitivo che termina dopo poche ore di gioco effettivo. Interessante la modalità "Serata al Cinema", che permette di misurarsi con gli amici utilizzando un unico controller per i cinque personaggi protagonisti. Ugualmente piacevole la possibilità di misurarsi in rete con amici invitati all'uopo, occasione di arricchimento di percorsi alternativi ad una storia piuttosto limitante. Man of Medan, in conclusione, appare come un'occasione mancata; poca interazione, ritmo blando, mancanza di situazioni horror e longevità limitata. Un compitino svolto per una sufficienza stiracchiata, con una colonna sonora piacevole e una buona qualità del doppiaggio in italiano. Qua e là rallentamenti dei frame, ma nessun bug importante.