Boom degli eSports e gamers: una nuova realtà

Non è più un segreto che i guadagni degli eSport - competizioni di videogiochi professionali - possano raggiungere milioni di dollari all'anno, ma nono stante l’alone di mistero c’è chi giura che lo stipendio medio degli eSport sia di circa 60.000 dollari all’anno

“Epic Games ha bannato da Fortnite, in via permanente, Jarvis 'Jarvis' Kaye, membro del FaZe Clan, uno dei più popolari in assoluto nella scena eSport. Jarvis è accusato di aver pubblicato dei video in cui usa degli aimbot. Epic, fra le sue azioni per eliminare il cheating da Fortnite, proibisce severamente l'uso degli aimbot, e con questa decisione ha voluto dare un segnale molto forte del livello del suo impegno in questa lotta".

Sembra la trama di un film fantasy ma sarà il tenore delle notizie che affronteremo sempre più frequentemente a causa dell’esplosione del fenomeno dei giocatori di videogiochi professionisti, una nuova figura lavorativa a quanto pare.

Non è più un segreto che i guadagni degli eSport - competizioni di videogiochi professionali - possano raggiungere milioni di dollari all'anno, ma nonostante l’alone di mistero c’è chi giura che lo stipendio medio degli eSport sia di circa 60mila dollari all’anno.

Potrebbe anche essere una sorpresa, se si sottovalutasse la popolarità e la concorrenza che circonda gli eSport.

Negli ultimi decenni, i videogiochi sono diventati un enorme business. Per i principali produttori come EA, Bethesda e Activision, che regolarmente progettano i giochi più venduti in un mercato sempre più esigente, le entrate del settore hanno superato i 100 miliardi di dollari nel 2018, con cifre destinate a crescere.

Ora anche i gamer stessi sono figure molto richieste in un settore altamente redditizio. Man mano che la partecipazione dei giocatori e l'interesse degli spettatori continuano ad aumentare, il movimento ha attratto importanti sponsor e finanziatori.

La finale mondiale della League of Legends 2014 a Seoul, in Corea del Sud, ad esempio, è stata vista da 27 milioni di persone online e trasmessa su oltre 40 canali TV. Nel 2017, nel frattempo, le entrate degli eSport per i cinque principali titoli di gioco dell'anno sono ammontate a 78,1 milioni di dollari, una cifra sbalorditiva per quello che fino a poco tempo fa era un mercato di nicchia.

Anche in Italia cresce enormemente l’interesse e le richieste di partecipazione alle competizioni, con cifre al momento importanti come montepremi finali ma marginali rispetto al movimento dei gamer mondiali.

Il rovescio della medaglia di questo nuovo paese dei balocchi esiste e riguarda gli aspetti medici. I giocatori professionisti soffrono di dolori al collo, alla schiena e ai polsi, nonché di problemi di vista e – pare - di salute mentale, secondo uno studio pubblicato su un’importante rivista medica statunitense.

I ricercatori sostengono che rimanere incollati davanti a uno schermo per ore e ore può innescare una serie di lesioni - proprio come in altri sport.

A livello mondiale hanno richiesto una serie di cambiamenti per questo atipico lavoro – stile di vita, tra cui quello di far esercitare maggiormente i giocatori, fare pause frequenti e sedersi più lontano dagli schermi. Basterà?