Cryptolocker, la truffa arriva con la mail del corriere

Gli hacker e i "furbi" del web sfuttano anche le comunicazioni dei corrieri per rubare i dati da pc, smartphone e tablet

Non aprite quella mail. Gli hacker e i "furbi" del web sfuttano anche le comunicazioni dei corrieri per rubare i dati da pc, smartphone e tablet. Come racconta La Stampa, l'ultima trappola di cryptolocker, il software capace di rubare le informazioni da un pc, è scattata con una mail di un corriere. La vittima attendeva un pacco e ha aperto una finta mail della società che doveva recapitargli quello che avevo acquistato online.

Una volta entrata nella mail, la vittima ha aperto un link e il suo computer è andato. A questo punto è scattata la richiesta di 300 euro per ottenere un codice per decriptare i dati. Ma non sempre chi ricatta mantiene i patti. Di fatto a volte il codice non funziona e così scatta un'altra richiesta di denaro. Come difendersi? Paola Capozzi, responsabile del dipartimento di polizia postale di Piemonte e Valle d'Aosta spiega a LaStampa le tecniche che usano gli hacker: "I sistemi sono sostanzialmente due - spiega Paola Capozzi - o minacciando catastrofi nel caso non ci si colleghi o creando interesse". Per evitare le trappole bisogna controllare bene l'oggetto della mail e il testo. Qualora si ravvisassero problemi o anomalie nel testo (ad esempio frasi poco corrette o sgrammaticate) bisogna cestinare la mail.