Email con il virus, 200 euro da inviare per non perdere i dati

Il pagamento del riscatto, viene spiegato con una seconda mail, consentirà all'utente di scaricare un software di decifratura con la chiave privata dell'utente già precaricata

Computer e Internet

I padovani sono bersagliati da una nuova ondata del ransomware Cryptolocker. Il malware che, una volta insediatosi sul sistema, prende in ostaggio tutti i file personali dell'utente memorizzati sul personal computer, torna nuovamente a far parlare di sé. Per avere maggiori chances di essere eseguito sul sistema degli utenti, Cryptolocker si sta presentando in queste settimane con un'email fasulla relativa ad una fattura di pagamento di corrieri espressi.

Questa volta sono entrati in campo gli investigatori della Squadra mobile, diretti dal vicequestore Marco Calì, che lavorano in collaborazione con la Polizia postale. Gli autori del raggiro in web vogliono soldi. Il pagamento deve essere eseguito in 72 o 100 ore, o altrimenti la chiave privata viene cancellata definitivamente e mai nessuno potrà ripristinare i file. Il pagamento del riscatto, viene spiegato con una seconda mail, consentirà all'utente di scaricare un software di decifratura con la chiave privata dell'utente già precaricata. Ebbene, coloro che hanno pagato i 200 euro chiesti non hanno ricevuto la chiave per la decifratura. Il denaro pagato è finito in conti aperti nel Corno d’Africa e in Kazakistan.