Per evitare il blocco in Brasile, Facebook elimina una pagina

Il social si piega alle richieste delle autorità e consegna l'indirizzo IP dell'autore

Alla fine Facebook ha ceduto alle richieste del giudice, che voleva una pagina satirica fosse eliminata dal social network, pena il blocco totale in Brasile per 24 ore. Una scelta che fa discutere, di cui scrive Buzzfeed, e che riguarda un candidato alle elezioni municipali nella città di Joinville.

Un account su Facebook, creato al preciso scopo di parodiare il politico Udo Döhler, era finito sotto accusa e l'autorità per le telecomunicazioni aveva parlato della possibilità di un blocco che avrebbe interessato 100 milioni di utenti, se non fosse stato bloccato.

La compagnia ha poi deciso di cancellare la pagina e consegnare anche l'indirizzo IP dell'utente che gestiva la pagina parodistica. "Abbiamo profondo rispetto per le decisioni dei tribunali brasiliani - ha detto la compagnia al quotidiano O Globo - e abbiamo soddisfatto la richiesta nei termini stabiliti".

Secondo Renato Roberge, il giudice che si è occupato del caso, la pagina facebook violava chiaramente la legge elettorale e la Costituzione, che "non tollerano che qualcuno sia coperto dall'anonimato". "La libertà di parola ha dei limiti", ha aggiunto, parlando alla Bbc.

Nell'ultimo anno anche WhatsApp era finito nel mirino delle autorità, bloccato per tre volte, per il rifiuto di Facebook - che ne è proprietario - di consegnare informazioni richieste dalle autorità brasiliane.