Facebook, annunciate misure di sicurezza per elezioni 2020

Facebook ha deciso di premunirsi per combattere disinformazione e fake news in vista delle elezioni Usa e Uk che si terranno nel 2020.

Misure di sicurezza preventive sono state messe in atto da Facebook per arginare gli effetti derivati dalla diffusione di campagne di disinformazione sui social in vista delle elezioni 2020. “Abbiamo la responsabilità di fermare gli abusi e le interferenze con le elezioni politiche sulla nostra piattaforma”, dichiara Facebook nella sua sala stampa virtuale. Secondo quanto riportato da Facebook Newsroom, infatti, sin dal 2016 sono stati fatti importanti investimenti nel settore sicurezza informatica, volti a identificare minacce emergenti, e soprattutto, evitare che campagne di disinformazione e fake news diventino virali sui social.

Dopo le accese polemiche sulle elezioni presidenziali americane del 2017 e sul voto del Regno Unito sulla Brexit, Mark Zuckerberg ha deciso di premunirsi e aggiornare le policy delle sue piattaforme in vista del 2020. Questa volta infatti non solo sarà possibile sapere quanto ciascuno candidato politico avrà investito in Facebook ads, ma tutte le campagne volte alla soppressione del voto e all’intimidazione verranno rimosse dai social della Facebook Inc. L’obiettivo finale, dice Zuckerberg, è "garantire l’integrità delle elezioni 2020".

Anche le presunte campagne di disinformazione straniere verranno continuamente monitorate in un’ottica di maggiore trasparenza e tracciabilità. E infatti, già da ieri, ben quattro network di falsi account, pagine e gruppi Facebook e Instagram sono stati rimossi. Tre di essi, secondo le informazioni, erano stati creati in Iran, mentre uno proveniva dalla Russia. Bersaglio di questi network esteri? Stati Uniti, Nord Africa e America latina.

Con l’aggiornamento delle policy di Facebook, maggiore protezione verrà garantita ai candidati politici e a tutti coloro che potrebbero essere facile bersaglio di hacker. Il servizio a tutela dei candidati si chiamerà Facebook Protect e servirà a proteggere da hackeraggi e incursioni esterne gli account ufficiali di utenti particolarmente sensibili in fase di campagna elettorale e nel dopo-voto. In un’ottica di maggiore trasparenza, Facebook sta inoltre già sperimentando strumenti per verificare chi si nasconda dietro la gestione di pagine e account sulle sue piattaforme social.

Per quanto riguarda le notizie, invece, Zuckerberg ha annunciato che sta lavorando con quaranta esperti internazionali per definire una serie di misure volte ad “etichettare” le fonti dell’informazione in base al loro grado di affiliazione con il governo, e al controllo esercitato da quest’ultimo sulla loro linea editoriale. Nei prossimi mesi anche i contenuti multimediali come foto, video e persino le storie di Facebook e Instagram potrebbero essere segnalati pubblicamente come “falsa informazione”, in base a quanto stabilito da terze parti operanti nel settore del fact checking.

Per le elezioni britanniche, infatti, pare che Facebook abbia già deciso di rinnovare la collaborazione con la Full Fact, organizzazione indipendente britannica dedita al fact checking delle notizie online. Ma non è tutto. Per le elezioni Uk, Facebook vorrebbe addirittura mettere in piedi un vero e proprio centro operativo, capace di rimuovere immediatamente quei contenuti che violino le regole della piattaforma. Tuttavia, precisa il vicepresidente Policy Solutions di Facebook, Richard Allan: “non sarà compito nostro verificare la veridicità delle notizie divulgate dai politici”.

Tutti i contenuti pubblicitari distribuiti sulla piattaforma riguardanti immigrazione, salute e tematiche ambientali verranno inoltre tracciati con l’obiettivo di risalire all’identità dell’utente che gli ha messi in circolazione online. Secondo la Bbc, questi contenuti politici verrebbero poi catalogati in un archivio pubblico, aperto anche ai non iscritti Facebook. L’idea generale è quindi una sola: rendere la propaganda politica fatta sui social il più possibile trasparente e tracciabile.