Foto e msg imbarazzanti? Come evitare guai sui social

Da Sobrr a CyberDust, da Snapchat a Tinder: ecco le app che permettono di cancellare foto, messaggi e amicizie nel giro di poche ore

Foto piccanti. Messaggi sconvenienti. Like imbarazzanti. Resta tutto nell'oceano della rete. I social network non perdonano, i social network non dimentico. Così più le informazioni vengono condivise più gli internauti sognano uno spazio in cui tutto si cancelli entro un giorno al massimo. Senza lasciare alcuna traccia, ovviamente. Tutto questo esiste. O meglio: iniziano a farsi strada nuovi social dove l'amicizia dura un solo giorno. Sobrr, per esempio, è l'alternativa concreta a Facebook o Instagram. "L’idea mi è venuta dopo un addio al celibato a Las Vegas - racconta l'ideatore Bruce Yang - il giorno dopo io e i miei amici ci siamo svegliati e abbiamo passato due ore a cancellare foto e post compromettenti da Facebook".

"Oggi la gente è troppo preoccupata da quello che pubblica sui social network, dall’immagine che proietta di sé - racconta il 26enne Yang, ex ingegnere informatico a LinkedIn - con Sobrr invece si può vivere il presente, essere davvero se stessi senza doversi preoccupare di come appariamo". Sobrr ricorda "sobrio". Lanciato alla fine di giugno, è attivo solo a San Francisco e dintorni. Una volta testato il funzionamento, verrà allargato al resto del Nord America e dell’Europa. Si tratta di un social network come gli altri: si possono scattare fotografie, pubblicare commenti, stringere amicizie e chattare. Un'unica particolarità: nel giro di ventiquattr'ore tutte le tracce lasciate dall'utente spariranno nel nulla a meno che non venga chiesto il contrario. "Se incontrate qualcuno che vi piace davvero - continua Yang - potrete tenerlo come amico e inserirlo nei vostri contatti".

Sobrr è solo uno dei tanti esempi di applicazioni che puntano a proteggere la privacy dell'utente. Sono soprattutto le fotografie a destare preoccupazioni: selfie piccanti, scatti alcolici al termine di una serata brava, legami sentimentali fedifraghi e così via. Insomma, tutto quello che un domani potrebbe creare imbarazzo con famigliari, amici o colleghi di lavoro. La più diffusa è sicuramente Snapchat, l'app che permette di inviare messaggi o fotografie che, una volta visti dal destinatario, si auto cancellano. C'è, poi, Tinder, l'app che, dopo aver condiviso foto e messaggi, le fa sparire nel giro di ventiquattr'ore. Con Burn Note, poi, i messaggi che sono stati letti si autodistruggono. E ancora: CyberDust permette di spedire messaggi criptati che si cancellano dopo trenta secondi. Per proteggere il proprio smartphone, infice, con Wickr è possibile decidere la data di scadenza sul materiale che viene condiviso.